ISS e lo scampato pericolo del detrito: ecco cosa s’inventa la stampa
Articolo letto 229 volteQualche minuto fa nello spazio si sono vissuti qualche secondo di timore, in pratica ci si è accorti che dei detriti orbitanti si stavano pericolosamente direzionando verso la ISS, e quindi a scopo precauzionale si è preferito portare i 3 astronauti a bordo della ISS nella capsula d’emergenza Soyuz. Quindi riassumento: gli astronauti erano 3, e non c’è stato alcun impatto. Ma la stampa sta cosa come l’ha presa?
Piuttosto male direi, nel senso che probabilmente c’ha capito poco o nulla. Innanzi tutto uno dei 3 astronauti è sparito: probabilmente in un gesto di eroismo s’è messo la tuta spaziale, il guantone da baseball e mentre attendeva ha anche accennato la danza Maori (fonti attendibili dicono che l’ha fatto eh). Ma soprattutto non c’è stato nessun detrito che ha colpito la ISS (e passato “vicino”) ne tantomeno s’è improvvisata una missione di recupero per domenica (forse hanno confuso il lancio del Discovery che c’era in programma?).
Dopo il break trovate altri due screenshot, uno del corriere e l’altro di TgCom (ok, per quest’ultimo non mi stupisco di nulla).

Corriere.it - qua rispetto allo screen precedente avevano già fatto in tempo a correggere leggermente: non li recuperano più.
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2 Commenti »
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Pubblicato il 13 03 2009 alle 00:19 | Numero: 1
Come ti ho detto in chat, certi giornali online andrebbero solo bene per essere stampati per poi pulircisi il ….
Pubblicato il 13 03 2009 alle 00:53 | Numero: 2
Un paio di precisazioni, estrapolate da forumastronautico.it
Il detrito era uno solo. Si tratta di un pezzettino dello stadio superiore del razzo che ha messo in orbita il satellite Navstar32 nel 1993.
In particolare è un corpuscolo di metallo approssimativamente 6×6cm, con annesso un cavetto. Il tutto dovrebbe pesare meno di un kg.
Sembra piccolo, ma immaginatelo impattare contro i moduli della ISS alla velocità di un proiettile.
Va inoltre detto che i detriti costantemente monitorati sono circa 14.000 e a volte i parametri orbitali sono erratici.
Qui c’è stata proprio una sfortunata serie di coincidenze.
P.S. Paolo, nelle parole chiave della news hai messo Soyouz, ma è Soyuz. I metterei anche ’stazione spaziale’