Archivio per agosto, 2009
Poladroid è un software semplice e gratuito tramite il quale è possibile realizzare foto con la tipica cornice Polaroid senza dover ricorrere ad elaborati software di fotoritocco. Basta scaricare il programma e dargli delle immagini su cui lavorare. Eventualmente è possibile aggiungere dei semplici effetti e non è possibile realizzare più di 10 immagini per sessione: proprio come con una vera Polaroid (anche se onestamente non condivido molto quest’ultima scelta un po inutile).
Penso sia cosa nota che una concept car, specie se di questo tipo altamente futuristica, difficilmente raggiunge le strade. Ma sognare fa bene e allora nel video presente dopo il salto guardiamo i particolari che rendono unica questa nuova auto BMW pensata per avere un motore diesel ibrido che consentirebbe tra l’altro un autonomia di 50 km se alimentata unicamente dal propulsore elettrico. Ma ovviamente a lasciare il segno è ancora una volta il design, che probabilmente non so quanto rispetti gli standard di sicurezza che in queste macchine sembrano sempre degli “optionals”.
Ormai ce li abbiamo sotto gli occhi talmente tanto che quasi non ce ne accorgiamo quando quello che stiamo vedendo non è pura realtà ma frutto di elaborati effetti video. Ecco quindi un video che ripropone una buona parte di questi: dai più famosi a quelli ideati molto prima che nascessimo. Buona visione.
Dopo i vari articoli che hanno trattato l’argomento “internet key”, eccone un altro interessante che tratta un argomento caro a tutti ovvero la possibilità di sbrandizzare il dispositivo per fare in modo che sia funzionante con tutti gli operatori (tim, vodafone, 3, wind ma ovviamente anche eventuali operatori stranieri).
Questa operazione è molto semplice, ed è utile per far capire a tutti che non serve ricorrere ai venditori approfittatori di ebay che promettono software miracolosi in grado di eseguire la stessa cosa in cambio però di vile denaro. E questo per un motivo essenziale: il produttore Huawei mette a disposizione di tutti gratuitamente i software aggiornati per le internet key da lui prodotte.
Dopo il break troverai informazioni dettagliante su come effettuare la sbrandizzazione.
Duracell ha presentato un sistema di ricarica wireless che forse avvicina di molto il momento in cui noi tutti potremo ricaricare il nostro telefonino senza più essere legati all’odioso, nonchè decisamente fuori moda, cavo.
A dire il vero indagando un po, quanto presentato da Duracell assomiglia molto al prodotto dello sconosciuto WildCharge ma forse con il supporto di un grande nome come Duracell entrambi potrebbero trarne profitto.
Il sistema prevede una base (denominata appunto myGrid) collegata alla corrente e sulla quale si appoggia il telefonino il quale a sua volta è accessoriato di un altro dispositivo denominato Power Clip. La ricarica avviene per conduzione, il che è sostanzialmente diverso dai sistemi di ricarica per induzione visti ad esempio con il Palm Pre.
La base, che costa 79.99 $, include anche i power clip per telefonini motorola e nokia. In aggiunta sarà possibile acquistare quello per Blackberry Curve e Pearl ad un prezzo di 34.99 $ l’uno. In futuro infine saranno disponibili anche quelli per iPhone o altri dispositivi come ade esempio lettori mp3.
Se da una parte la necessità di agganciare il Power Clip rende la cosa molto meno innovativa, dall’altro c’è l’indubbio vantaggio di poter ricaricare su un’unica piastra (e quindi con un’unica presa di corrente) più dispositivi contemporanemente.
Ora non so tu, ma a mio avviso la rotta è già ben tracciata: caricatore universale a partire dall’anno prossimo, ricarica wireless su tutti i telefonini entro 10 anni, e magari niente più bisogno di ricarica entro i prossimi 20: che ne dici?
Prezzo: si vocifera 795 $
Poco prima della pausa estiva LG aveva presentato il primo smartphone con un display in formato 21:9 (il primo esempio pratico di utilizzo di tale formato lo si è avuto con il TV Philips Cinema 21:9) ed una risoluzione di 800×345 pixels.
Non appena l’ho visto non ho mancato di esprimere un po di scetticismo in merito al rapporto tra altezza e larghezza, che sono rispettivamente di 128 x 51.
128 mm non sono pochi, specie in una tasca dei pantaloni. L’iPhone non è poi molto più piccolo ma a peggiorare la situazione c’è la larghezza ridotta, che nell’ottica di una tastiera virtuale in modalità landscape fa pensare ad uno spazio mono riga in cui scrivere il testo.
A peggiorare le cose poi c’è il presunto prezzo, che giunge da oltre oceano e sul quale è meglio almeno per il momento non affidarci molto.
Resta il fatto però che un minimo di curiosità questo Black Label la mette, e come avviene per i cellulari LG attualmente in commercio anche questo godrà dell’interfaccia 3D denominata S-Class.
Per avere maggiori informazioni, ci tocca attendere.
Il mercato dei netbook deve essere proprio bello florido se ha convinto anche Nokia a debuttare con il suo primo modello il cui nome è Nokia Booklet 3G. Questo nuovo prodotto, oltre al fatto di venire commercializzato sfruttando il software di prossima uscita Windows 7, dispone di connettività 3G/HSPA. Ha ovviamente Wi-Fi e BT nonchè l’A-GPS che verrà sfruttato grazie alle Ovi maps presenti sullo store Ovi di Nokia.
La scocca è in alluminio, e da chiuso ha uno spessore di circa 2 cm. Uno dei punti forti è la batteria, dichiarata per durare 12 ore. Sul lato presenta una porta HDMI e non mancano la webcam integrata ed uno slot per memoria Secure Digital.
Maggiori informazioni seguiranno a partire dal 2 settembre, data in cui si terrà il Nokia World 2009, nell’atteso ti rimando ad altre foto ed al video presenti dopo il break.
Dal momento che tra pochi mesi qua in lombardia avrà luogo lo switch-off della TV analogica, ho ri-provato per l’ennesima volta con scarse speranze a fare la sincronizzazione dei canali che ricevo dal decoder digitale-terrestre che comprai diverso tempo fa e riposi nello scantinato pochissimo tempo dopo. La situazione è la seguente: vedo i principali canali Rai più due o tre canali gratuiti sconosciuti e molti di quelli a pagamento Mediaset e Dalia, ma ancora non vedo canale 5, italia 1, rete 4 e altri canali che prima vedevo ed ora sono misteriosamente scomparsi.
Come già saprai, specie se leggi il blog da tempo, di recente è entrata in scena Tivù Sat, grazie alla quale i canali fruibili in chiaro vengono trasmessi via satellite per colmare la lacuna di diffusione del segnale di cui sopra.
Ideona direi, finalmente la prima intelligente, che svincola tra l’altro la TV pubblica di Rai Sat dai contratti da monopolista di Sky.
C’è un problema però: con Tivù Sat mi ci vuole un ennesimo decoder (per ora è il Combo 9000) per poter vedere uno straccio di TV decente. Ora io mi chiedo perchè se tempo fa ci hanno voluto convincere a comprare un decoder per il digitale terrestre dicendoci tra l’altro che nel peggiore dei casi ci sarebbe bastato un semplice intervento del nostro antennista, ora io non possa riportare indietro quel rottame che mi hanno venduto e pretendere il decoder di Tivù Sat pagando al massimo la differenza se dovuta: il fine ultimo dopo tutto è lo stesso!
Ma tralasciamo la fantascienza, e cerchiamo anche di far capire a quelli della Adoc che: (stando a quanto ci si può capire dal momento che non lo sa nemmeno la Rai stessa il vero motivo per cui dobbiamo pagare il canone) il canone Rai è dovuto per il semplice possesso di un dispositivo atto a ricevere il segnale TV. E quindi se la Rai avesse o meno accettato l’offerta di Sky (approfondimento) per mantenere i canali Rai Sat sarebbe stato un problema esclusivamente suo e ben poco nostro, quindi non vedo perchè dovremmo pretendere una diminuzione del canone del 30%.
Avremmo invece tutto il diritto (a questo punto e con questa diffusione del segnale) di non voler pagare il canone, se Rai e compagnia bella non si danno una mossa a rendere visibili i propri canali TV.
Ecco una top selection delle notizie più interessanti di questi ultimi giorni.
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Apple: ritornano i soliti rumors in merito ad un possibile tablet della mela (foto), cosa comunque ancora tutta da confermare e sulla quale vige costante l’ombra del “fake”. Invece sembra sempre più certa una futura versione dell’iPod Touch con fotocamera integrata: ma a questo punto la differenza tra il Touch e l’iPhone non si assottiglia un po troppo? |
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Samsung: presenta la fotocamera TL225, la prima con mini display frontale utile per gli autoscatti. Ora non so tu ma io mi centro benissimo anche senza, non dubito comunque sulla sua utilità. A parte questa funzione comunque, il display è dotato anche di face e smile detection per uno scatto “pulito”, inoltre è in grado di mostrare il countdown dei secondi e, diavoleria delle diavolerie, c’è una modalità per “bambino” grazie alla quale è possibile mostrare un’immagine come ad esempio uno “smile” o un pagliaccetto in modo da facilitare il sorrisino sul volto del bèbè. |
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Facebook: forse un po a sorpresa, Facebook acquisisce Friendfeed, un servizio di content sharing che in Italia non è che sia molto noto a dirla tutta, se non tra i maniaci del web. Si pensava che potesse essere Google a fare il primo passo, ma quelli di faccialibro non hanno perso tempo ed hanno raggiunto un accordo con il management di FF che almeno per il momento non porta alcun cambiamento se non un passaggio di poltrone, ma in futuro chissà… |
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LightSaver: una simpatica maglietta dedicata agli appassionati di Star Wars e sensibili al tema ambientale. Una spada laser con applicata una lampada fluorescente che s’illumina al buio. Costa poco (15 $) ed è simpatica. Per saperne di più. |
L’altra sera ho potuto provare come si deve questo nuovo gioco per Nintendo Wii, e finalmente posso dire senza ombra di dubbio che il tennis su console “spacca”. Dopo il Wii Tennis a cui siamo stati abituati fin dal principio, i vari tentativi che sono stati fatti non hanno mai soddisfatto a pieno.
Con Grand Slam Tennis però le cose cambiano, radicalmente.
Grand Slam Tennis ci pone dinanzi a 3 alternative:
- giocare grosso modo come abbiamo sempre fatto fino ad ora, con l’utilizzo del solo wiimote in modo tale che i movimenti del giocatore sono controllati dall’intelligenza artificiale salvo la nostra intenzione di voler andare a rete piuttosto che a fondo campo;
- sentirsi un po più professionisti e sfruttare la combinazione nunchuck-wiimote per poterci muovere in completa libertà;
- sfruttare il nuovo MotionPlus per aggiungere maggior accuratezza ai nostri colpi.
Di base, anche l’opzione numero due offre un divertimento garantito, la varietà dei colpi a disposizione consete di avere un gioco molto più ampio rispetto a quanto non abbiamo fatto fino ad ora. I comandi rispondono bene, anche se comunque c’è bisogno di farci un o la mano per capire bene i movimenti da fare per indirizzare la pallina evitando, come spesso mi capitava di fare, di incrociare troppo spesso.
I personaggi famosi tra cui si può scegliere o sfidare sono numerosi, anche se mancano magari alcuni nomi noti (Agassi per citarne uno), mentre gli scenari selezionabili sono quelli tradizionali del Grande Slam anche se non mancano le ambientazioni da Party Games per movimentare il tutto.
La modalità Online sembra funzionare bene, non risente quindi di quei “difetti” che hanno fatto tanto inviperire i possessori di giochi come Super Smash Bros Brawl.
Non mancano alcuni difettucci ovviamente, come ad esempio quando il giocatore si perde un po via quando per prendere la palla ha tentato un tuffo. Oppure la grafica, che per coloro che arrivano da PS3 o X-Box ovviamente può sembrare magari non molto accurata, ma il fatto di aver arrotondato i lineamenti dando uno stile cartoonoso al tutto è stata una scelta molto azzeccata che sopperisce alla mancanza di dettaglio.
In definitiva
è un gioco che consiglio a tutti coloro che amano gli sports, il tennis, ed in particolare il tennis su console: siamo di fronte veramente ad uno dei migliori giochi per Nintendo Wii.



























