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Un prodotto come il proiettore Moto Insta-Share per Moto Z meritava una recensione tutta sua, perchè è stato in grado di portare l’esperienza dello smartphone su di un altro livello

E’ raro trovare un prodotto che ti possa ancora dare l’effetto woW! Siamo ormai quasi abituati ad avere o vedere tutto: dal vivo, su YouTube o tramite i social network, ma nel caso di Moto Z e del proiettore l’effetto è stato quello.

Avevo già avuto modo di provarlo durante l’estate 2016, per pochi minuti, e mi era piaciuto. L’ho riprovato approfonditamente durante la recensione di Moto Z ed è arrivata la conferma del fatto che il proiettore Moto Insta-Share proposto da Lenovo / Motorola è qualcosa di diverso, di nuovo, di fresco.

L’effetto woW! non è tanto il mio, ma di tutte le persone a cui l’ho mostrato e che sono rimaste incredule nel vedere la facilità con cui la parete di fronte a noi veniva riempita con l’immagine di quello che si poteva vedere anche sul display dello smartphone.

Si tratta di un Moto Mods, ovvero un modulo destinato per ora esclusivamente a Moto Z e Moto Z Play che sono i due smartphone presentati da Lenovo lo scorso anno e frutto dell’assorbimento del brand Motorola.

I Moto Mods si agganciano con un meccanismo a magneti: il telefono dispone di una sorta di piastra metallica a cui si collegano i moduli. Rapido da agganciare e facile da staccare ma solo se lo si vuole in quanto i magneti sono belli potenti.

Il proiettore a livello di specifiche non dice molto: 50 lumens in grado di proiettare un’immagine fino a 70″ senza perdere troppo a livello di dettaglio con una risoluzione di 854×480 pixel (480p); un contrasto di 400:1 ed una vita della lampada stimata intorno alle 10.000 ore.

50 lumens ovviamente per un proiettore sono il minimo sindacale: in ambienti bui si vede comunque bene ma la cosa che più mi ha stupito è che comunque lo si riesce a sfruttare anche in ambienti parzialmente illuminati oppure il locali illuminati dove però sia possibile sfruttare l’ombra di un mobile.

Sembrano cose strane a leggerle così, ma l’insta-proiettore va pensato come un accessorio da utilizzare nelle occasioni più disparate in cui l’utente si divertirà a trovare una nicchia o una parete adatta alla visione per condividere un video di YouTube, le proprie foto o i propri video.

Oppure chiaramente ci si può organizzare e creare degli spazi su misura per la fruizione di contenuti seri come Netflix o film in generale.

L’autonomia varia a seconda dell’utilizzo tra 60 e 90 minuti circa, giusto il tempo di vedere un film non troppo lungo ma non ci si deve preoccupare più di tanto in quanto il proiettore è provvisto di una presa USB-C che possiamo alimentare anche con un battery pack e così facendo ci permette di andare avanti a oltranza.

Interessante inoltre il sistema automatico di adattamento dell’immagine: ogni volta che si muove lo smartphone l’immagine si adatta da sola per evitare che i lati vengano distorti, nella maggioranza delle volte già questo basta ma se non dovesse raggiungere un risultato ideale è possibile intervenire manualmente tramite un menù del telefono.

E’ poi possibile regolare la messa a fuoco, anche questa importante per avere delle immagini nitide e che va regolata a seconda della distanza dal muro. Per farlo si interviene sulla rotella posta da parte alla fonte luminosa.

Il proiettore insta-share va ad inserirsi in mercato, quello dei pico-proiettori, molto concorrenziale e all’interno del quale troviamo di tutto e per tutti i prezzi. Ma la quasi totalità di questi proiettori sono solitamente pensati per l’utilizzo via pendrive, schede di memoria o altri input video che quindi non si adattano alla fruizione dei contenuti online.

309,90 Euro sono sicuramente molti, e a questi bisogna aggiungere l’aggravante del costo del telefono ma la comodità e la facilità con cui si usa questo proiettore non ha eguali: oltre al telefono ed al proiettore infatti non ci serve altro ovvero nessun cavo, nessuna memoria esterna, nessun alimentatore da parete.

Solo tu e i tuoi contenuti.

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