Home Film e Serie TV Recensione Film Recensione film: The Cloverfield Paradox

Recensione film: The Cloverfield Paradox

265
0

The Cloverfield Paradox è il prequel di quel monster movie che fece tanto parlare di se anni fa ma che lasciò un alone di mistero, e di cui oggi possiamo scoprirne l’origine

The Cloverfield Paradox è un film annunciato solo pochi giorni fa e da subito disponibile su Netflix ed è il prequel di due altri film: Cloverfield e 10 Cloverfield Lane, due film che in passato ho definito come esperimenti e concettualmente molto differenti tra loro.

The Cloverfield Paradox invece è un film puro, che potrebbe essere catalogato come un normale film di fantascienza e la cui trama è avvincente salvo poi perdersi in se stesso proprio nello sviluppo dell’elemento fondante del film: il paradosso.

In Italia il film si sarebbe dovuto o potuto chiamare “La particella di Dio”, un titolo che avrebbe dato indubbiamente un’idea più chiara dell’elemento su cui ruota tutto il film ovvero un acceleratore di particelle talmente avanzato da riuscire a creare una fonte inesauribile di energia per un mondo ambientato in un ipotetico futuro non troppo lontano dove le risorse energetiche sono in via di esaurimento.

Questo se tutto fosse andato per il verso giusto, ma così non è.

L’acceleratore infatti si dimostra instabile al punto da dar vita a quello che viene denominato nel film “Il Paradosso” ovvero l’accesso a realtà o mondi alternativi dai quali potrebbero provenire importanti minacce (sulla base di cosa esistano tali teorie però non è dato saperlo).

Nel momento in cui sulla base spaziale tutto collassa anche il film inizia a perdere colpi andando ad inserire elementi al limite dell’horror difficilmente spiegabili allo spettatore e che hanno poco peso ai fini della trama nel suo complesso.

Scene come l’occhio sballato o il braccio mozzato che da elemento horror diventa poi un intermezzo comico davvero potevano essere omesse, ma si è voluto dare peso forse al fatto che oltre ai mostri che tale paradosso è capace di far comparire comporta probabilmente anche alcune stranezze.

Questi sono stati a mio avviso minuti spesi male che potevano invece servire ad approfondire la trama invece che divagare da una scena all’altra per finire poi con l’ultima idea senza senso della protagonista Hamilton che vuole tornare sulla Terra alternativa per salvare una famiglia che probabilmente non ne ha bisogno senza pensare che un video messaggio poteva essere più che esaustivo… come infatti finirà per fare.

Anche in questo film il mostro rimarrà un elemento presente, ma di contorno, nella speranza che un giorno questo diventi invece il vero protagonista.

Rispondi