Con gli ultimi modelli di mirrorless Panasonic sta conquistando il mercato un pezzetto alla volta: prima con il top di gamma e ora puntando al settore intermedio

Dopo aver presentato la GH5s, una reflex pensata per i video, Panasonic presenta la mirrorless Lumix DC-GX9 mantenendo quel suo aspetto un po’ vintage ma lasciando la possibilità di avere ottiche intercambiabili che vadano a rafforzare il sensore da 20 megapixel senza filtro.

Il processore che muove il tutto è lo stesso Venus Engine della precedente GX8 ma con alcune migliorie ereditate dal modello G9.

Tornando al sensore, è montato su uno stabilizzatore a 5 assi in grado di comunicare con l’ottica montata: di conseguenza le ottiche sono aggiornabili via firmware al fine di essere compatibili.

Tra le soluzione software previste troviamo la sequence composition ovvero la possibilità di montare in un’unica immagine da 3 a 40 scatti adiacenti, il post focus ovvero la possibilità di scegliere in un secondo momento il punto di messa a fuoco.

Non mancano WiFi direct e Bluetooth low energy per il controllo remoto o per trasferire il materiale.

Dal punto di vista dell’autonomia da notare l’interessante funzione di risparmio energetico che attiva il display oculare, chicca introdotta in questo modello, solo nel momento in cui si avvicina l’occhio e in tale modalità la batteria dovrebbe avere una durata di 900 scatti. In caso di necessità sarà possibile ricaricare la macchina anche tramite un power bank.

Parliamo di prezzi:

  • GX9ED, solo corpo: 799 Euro
  • GX9KEG, con ottica 12-32 mm: 899 Euro
  • GX9WEG, con kit 12-32 + 35-100 mm: 1099 Euro

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