Ecco la recensione degli auricolari full wireless Jabra Elite 65T

Jabra dispone di 3 varianti di auricolari full wireless ed il modello Jabra Elite 65T rientra tra quelli pensati per un utilizzo quotidiano e non improntato verso lo sport.

Buona la confezione che come di consueto non lascia nulla al caso; all’interno della scatola troviamo oltre agli auricolari anche i manualetti, un cavo micro USB, gli in-ear in silicone di varia misura ed ovviamente anche la custodia rigida che permette di ricaricare gli auricolari dandogli 10 ore extra di autonomia con un sistema di ricarica rapida che in soli 15 minuti può garantire 1.5 ore di durata.

La custodia è discretamente piccola e si porta tranquillamente in tasca, questo è un fattore molto importante in quanto sapere di averli sempre con se e sempre carichi ne invoglia l’utilizzo. L’unico elemento a stonare è il connettore micro-usb, e non usb-c.

Per quanto riguarda gli auricolari hanno un’estetica molto raffinata ma al tempo stesso “tech”. I forellini rivelano la presenza dei 4 microfoni integrati che servono a captare la nostra voce ma anche per poter escludere i rumori ambientali circostanti attraverso la funzione Hearthrough. Inoltre svolgono un’importante regolazione anti vento.

Sono certificati IP-55 quindi dovrebbero resistere oltre che alla polvere anche a qualche getto d’acqua ma in un auricolare che ha davvero tanto da offrire questo è forse l’ultimo dato che guarderei.

3 pulsanti fisici

Sui due auricolari abbiamo sostanzialmente 3 pulsanti: 2 sull’auricolare sinistro che funzionano da bilanciere del volume e ben identificabili dalla tacca in rilievo e uno bello grosso e molto comodo sull’auricolare destro che si occupa di fare tutto il resto.

Personalmente li ho trovati molto funzionali: non si sbaglia mai e sono estremamente semplici da utilizzare.

App Jabra Sound+

Al contrario di altri auricolari Jabra, il modello Elite 65T viene gestito dall’app Sound+ e non più da Jabra Assist.

Jabra è sempre attenta a fornire delle app ben realizzate e che permettono di gestire al meglio i propri prodotti e anche in questo caso non si smentisce.

Dall’app possiamo impostare l’auricolare su 3 possibili combinazioni: personalizzato – pendolare – focus.

Per ogni singola combinazione è quindi possibile gestire il comportamento dell’auricolare non solo nell’ascolto o nella regolazione dell’equalizzatore ma anche in presenza di una notifica/chiamata in arrivo o altro (vedi approfondimento nella video recensione).

Infine un dettaglio che non smetterò mai di mettere in evidenza nei prodotti Jabra: anche qui c’è la possibilità di avere il libretto delle istruzioni sempre a portata di mano il che è fondamentale all’inizio quando ancora dobbiamo conoscere il prodotto per imparare ad utilizzarlo al meglio.

Hearthrough – Sempre attenti all’ambiente circostante

Uno dei vantaggi più evidenti di questi auricolari è dato dalla possibilità di attivare a piacimento la modalità Hearthrough che ci permette di mantenere un certo livello di attenzione anche verso i rumori provenienti dall’ambiente circostante quando le condizioni lo richiedono.

L’app Sound+ è ben studiata per sfruttare questa funzione ma anche senza ricorrere all’app è possibile attivarla o disattivarla con un doppio tap sul pulsante principale quando non si sta ascoltando nulla.

Sidetone – Parlare, non urlare

Interessante anche la possibilità di gestire la propria voce durante le conversazioni tramite la funzione Sidetone. Durante una conversazione telefonica la possibilità di udire la propria voce è importante per evitare di urlare senza che ce ne rendiamo conto. Anche qui un po’ come per l’Hearthrough è possibile regolare la sensibilità.

Autonomia 5+10

L’auricolare a piena carica ha circa 5 ore di autonomia. Una volta scarico lo posiziono nella sua custodia che mi garantirà altre 5 ore di autonomia e questa operazione potrò effettuarla una seconda volta dopodiché sarò costretto a ricaricare anche la base tramite il cavetto micro USB.

L’autonomia non è per niente male in più si aggiunge la ricarica rapida già citata in precedenza che davvero non ci lascia scuse per non utilizzare questo auricolare.

Bluetooth 5.0 – Da non sottovalutare

Questa è un’altra funzione a mio avviso molto, forse troppo, sottovalutata in quanto il bluetooth 5.0 ci da la possibilità di connettere l’auricolare contemporaneamente a più fonti: facciamo l’esempio di una connessioni simultanea a cellulare e portatile, ciò ci permette di non perdere nessuna notifica proveniente dallo smartphone mentre stiamo vedendo un film sul portatile. Questa è una killer feature che non hanno gli Airpods e nemmeno le Samsung IconX 2018. Non sottovalutatela.

Comodità nell’utilizzo prolungato

Ritengo che questo sia un paragrafo molto personale: ognuno qui avrà una sensazione diversa per il semplice fatto che ognuno è fatto a modo suo, ciò nonostante devo ammettere che mi sarei aspettato un comodità maggiore nell’utilizzo prolungato.

Dopo circa 2 ore o poco più comincio a sentire l’orecchio affaticato il che mi porta spesso a cercare di riposizionare l’auricolare o semplicemente a prendermi una pausa.

Audio in conversazione: cristallino

Uno degli aspetti che mi ha maggiormente convinto è l’audio in conversazione: nessuno mi ha mai segnalato che si sentisse male né tanto meno si sentivano dei disturbi.

Spesso infatti questo tipo di auricolari, specialmente quando si va su modelli un po’ più economici, suonano bene fin tanto che dobbiamo ascoltare un po di musica ma poi il microfono integrato lascia a desiderare.

Qui invece nessun difetto.

Audio bilanciato, forse troppo

Per quanto riguarda invece l’ascolto di musica, podcast o altro l’esperienza è molto bilanciata: la pressione sonora non è esagerata così come i bassi dai quali mi sarei aspettato qualcosa di più, tuttavia lavorando sull’equalizzatore presente nell’app Sound+ si riesce a migliorare un po’ l’ascolto e a livellarlo secondo le proprie preferenze.

In generale quindi avrei preferito un po’ più di personalità: suona molto bene, ma non colpisce.

Mantenendo la modalità Hearthrough attiva si sentirà un leggero fruscio di sottofondo mentre disattivandola l’audio si pulisce per un ascolto più rilassato e puro.

Assistente vocale integrato, si attende l’italiano

L’assistente integrato negli auricolari ancora non supporta l’italiano, in passato mi è capitata la stessa cosa per altri auricolari Jabra e come già successo mi aspetto un aggiornamento che lo renda disponibile.

Questo non tanto per la gestione delle funzioni dell’auricolare dove la voce è molto comprensibile, quanto nel momento in cui la voce deve dire il nome del chiamante dove si sente un certo imbarazzo e a volte bisogna concentrarsi per capire.

Assistente Google, Siri e Alexa

Ultimo grande vantaggio dei Jabra Elite 65T sono la compatibilità con tutti i principali assistenti vocali quali Google, Siri e Alexa. Qui nulla da evidenziare, basta tenere premuto per un secondo abbondante il pulsante principale e poi impartire il comando.

In definitiva

Se non avessi riscontrato quel piccolo fastidio nell’utilizzo prolungato, penso che non mi separerei mai da questo auricolare: funziona veramente bene ed ha un suono molto pulito capace di soddisfare la maggioranza degli utenti mentre magari non conquisterà coloro che hanno un udito più raffinato. Tuttavia è pieno di funzioni che ci permettono di indossarli in ogni circostanza e con più dispositivi alla volta.

Non costano poco è vero, sono in vendita sul sito ufficiale a 169,99 Euro, ma danno tanto.

Jabra Elite 65T Unboxing

Foto Jabra Elite 65T

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