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Valve ha confermato che ad aprile i Mac vedranno fiorire sui loro monitor una nuova era dedita all’online gaming grazie a Steam. Steam è un servizio per la distribuzione di video games e da diversi anni è diventato uno dei maggiori punti di riferimento su PC.
Ad aprile quindi arriveranno i primi video giochi per Mac, si partirà da un classico Valve: le serie di Half Life e Left 4 Death, per proseguire poi con la presentazione di Portal 2 in contemporanea con i PC. Inoltre la versione per Mac incorporerà una nuova funzione denominata “Steam Play” grazie alla quale, dopo aver acquistato il gioco, sarà possibile giocarci su PC per poi riprendere dall’ultimo salvataggio direttamente dal tuo Mac.
Una cosa è certa: se già lo erano prima, con questa notizia i Mac diventano ancora più sexy ai miei occhi.
Uno degli elementi con il quale un hard-disk portatile può distinguersi dalla massa è senza dubbio la presenza di un display esterno che mostri il grado di saturazione della memoria, e magari anche un’etichetta che aiuti a distinguere quello che contiene i films da quell’altro magari identico ma che contiene le foto. Il My Passport Studio di Western Digital ti aiuta in tutto questo mettendoti a disposizione tagli che vanno da 320 GB a 640 GB per un prezzo variabile che arriva fino ad un massimo di 200$. I dischi sono equipaggiati di Firewire 800 e USB 2.0, oltre alla funzione Time Machine per gli utenti MAC
Navigon ha rilasciato un altro aggiornamento per il suo software di navigazione compatibile con iPhone. Con la nuova versione 1.5 si può comunicare in tempo reale. Grazie all’integrazione di Facebook e Twitter, gli utenti possono far sapere a tutti gli amici e followers la propria posizione, la destinazione che si sta raggiungendo e il tempo che manca per arrivarci.
Ma con la 1.5 le novità non sono finite qui. Infatti sarà implementato anche il servizio myRoute, grazie al quale il navigatore apprende lo stile di guida dell’automobilista e pianifica il percorso tenendo anche conto del giorno della settimana e l’orario di percorrenza.
Infine, a pagamento (9,99 €), è disponibile la visualizzazione che sfrutta la Panorama View 3D, che aumenta il grado di realismo dell’ambiente mostrato sul display.
Risposta:
Una SIM (o mini SIM) penso sappiamo tutti cosa sia, ovvero la tesserina che inseriamo nel nostro cellulare per fare in modo che questo si associ al proprio operatore; pertanto una micro-SIM non è altro che una SIM più piccola. Sebbene però sia più piccola, l’area comprendente i contatti è inalterata, cambia solo quindi la plastica di contorno. La micro-SIM è nota già dal 1998 ma nessuno l’ha ancora adottata fino ad ora. Da inizio 2010 invece qualcosa è cambiato ed alcuni operatori hanno annunciato di volerla adottare solo per determinati mercati. L’annuncio più forte in tal senso è arrivato da Apple, la quale adotterà le micro-SIM sui suoi iPad.
Mi verrebbe da dire: “prendi un iPod Touch e passalo sotto ad un mattarello”
Si perchè l’oggetto rivoluzionario che si attendeva da mesi (se non anni) e che è stato presentato ieri da Steve Jobs è veramente qualcosa di molto simile ad un iPod Touch o un iPhone, con la differenza che il display è decisamente più grosso e possiede una cornice nera sotto la quale si nasconde presumibilmente il grosso dell’hardware dal momento che iPad è spesso solo 13 mm.
Caratteristiche salienti:
- display da 9.7″ multi-touch con retro illuminazione a LED
- dimensioni 243 x 190 x 13,4 mm
- sensori (più o meno i soliti di sempre): accelerometro, magnetometro, sensore di luminosità, bluetooth, WiFi 802.11n e A-GPS
- connettività 3G presente solo in alcune configurazioni
- CPU 1Ghz Apple A4
- autonomia: 10 ore
- iPhone OS 3.2
- tastiera virtuale con possibilità di sincronizzarne una reale tramite bluetooth
- disponibilità: per il modello wi-fi entro i prossimi 2 mesi mentre per quello wi-fi + 3G i mesi sono 3.
iPad quindi baserà il suo futuro sul fatto di avere lo stesso sistema operativo di iPhone, cosa che fa in modo che tutte le applicazioni già in commercio sul telefonino sono compatibili per iPad, ed eventualmente saranno ottimizzabili successivamente; in questo modo i giochi ad esempio potranno godere di un miglioramento del comparto grafico ottimizzato per essere visualizzato a tutto schermo.
iPad godrà di un suo negozio online di libri, denominato iBooks, e per i più creativi ci sarà una versione su misura di iWorks, acquistabile a 9.99 $.
Ma onestamente non è tutto oro quel che luccica: va infatti tenuto conto che iPad sembra essere un mix tra un cellulare, un tablet ed un e-reader ma presenta già alcuni difetti:
- pur essendo disponibile in una configurazione che monta un modulo GSM che gli permette di connettersi alla rete per navigare o scaricare contenuti, non ha la possibilità di effettuare chiamate (a dirla tutta io non mi son mai sognato che lo potesse fare e non ne vedrei il senso);
- come iPhone e iPod Touch, ha un display multi-touch ma non è multi-tasking e quindi saremo destinati a far girare un’applicazione per volta (possibile con un aggiornamento software? chissà);
- sempre da iPhone e iPod Touch eredita l’incapacità di visualizzare contenuti Flash sui siti internet;
- non presenta alcuna possibilità di espanderne la memoria attraverso ad esempio uno slot SD o qualcosa di simile;
- nessuna fotocamera;
- il modulo A-GPS non è di serie su tutte le configurazioni, e se la sua sensibilità è pari a quella di iPhone allora è ben lontano dall’essere un campione di precisione;
- nessun supporto per l’alta definizione così come la possibilità di connessione con una TV Full HD, difetto quest’ultimo che sarà forse corretto in futuro da qualche accessorio su misura, ma i contenuti trasmessi non saranno comunque in HD;
- a differenza di display e-ink come quelli del Kindle di Amazon, quello di iPad è più tradizionale e bisognerà valutare col tempo se questo non andrà ad intaccare il grado di leggibilità di giornali e libri;
- iPhone OS o Mac OS? Questo è forse il dilemma maggiore… tu cosa avresti preferito? Io forse il secondo.
L’ultima nota riguarda il prezzo. Apple ha decisamente voluto essere competitiva proponendo un prezzo base dell’iPad di 499$ che prevede la connettività Wi-Fi ma non 3G ed una memoria di 16 GB. Il prezzo massimo invece è di 829$.
Italia…
E proprio su questo punto mi desta un pò di curiosità vedere quale sarà il prezzo in € dell’iPad una volta che arriverà in Italia. Apple con i suoi prodotti ha spesso applicato la conversione 1$ = 1€, ma mentre il prezzo in dollari è sia competitivo con i suoi concorrenti sia giusto se pensato in relazione al valore di un iPhone in America dove il suo acquisto, secondo le loro abitudini, è estremamente legato alle offerte con sottoscrizione mensile. In Italia invece abbiamo una situazione diversa dove vige la vecchia tradizione dell’acquisto libero da vincoli mensili e quindi il suo valore è ben chiaro: prezzo minimo per un iPhone 3GS 619€. Questo si potrà quindi tradurre in 2 possibilità:
- il prezzo minimo di un iPad italiano quindi se volessimo evitare prese in giro non potrà essere inferiore, ma nemmeno uguale, a 619€;
- si ricomincerà con il solito tariffario assurdo tipico degli operatori relativo alla sottoscrizione mensile.
Parere personale:
onestamente non saprei dire senza provarlo se essere contento o deluso, iPad eredita diverse pecchè dei suoi predecessori e questa cosa comincia ad essere un pò frustrante. Il design l’avrei preferito leggermente diverso, magari un pochino più spesso ma senza quella brutta cornice laterale; inoltre la home mostra troppo spazio tra le icone delle apps, con tutto quel display ce ne starebbero almeno il doppio o quasi, oppure non mi sarebbe dispiaciuto vedere un nuovo modo di disporle. Va detto però che il fatto di poter riversare tutte le proprie applicazioni da iPhone a iPad senza doverle ripagare è un gran bel vantaggio, ed il prezzo base è decisamente attraente: con un dollaro debole ed un volo oltre oceano ne varrebbe decisamente l’acquisto.
Dopo il break trovi una piccola galleria fotografica.
Non sono uno che da molto spazio ai rumors riempiendo il blog di articoli, ma questa volta voglio fare un piccolo strappo alla regola sempre in merito al tablet di Apple perchè le foto che sono comparse nelle ultime ore sono le più verosimili che siano mai spuntate fino ad ora. Ecco quindi un plausibile iSlave /iPad / iTablet bello sdraiato su di un Macbook Pro.
Sottile è sottile, non c’è che dire…vedremo prossimamente se queste due foto troveranno un riscontro effettivo. Tali foto provengono dall’archivio del designer Dustin Curtis (designer …mmm… onestamente questo già mi piace meno).
Ad ogni modo, realtà o fake, è possibile che quello ufficiale non vi si discosti molto.
E’ ormai cosa certa che domani sarà un grande giorno per Apple, che secondo i trilioni di indiscrezioni in circolazione sembrerebbe pronta al lancio del suo tablet il cui nome è tutt’ora presunto ma che potrebbe rientrare tra i seguenti: iSlate o iPad.
Difficile dire se ci troveremo di fronte ad un MAC tutto touchscreen oppure ad un mega iPhone, i rumors più attendibili parlano di una scocca in alluminio simile a quella dell’iPhone e di due tipi di docking station che permettano di utilizzare il dispositivo in verticale o in orizzontale, mentre quelli più fantasiosi riguardano una webcam integrata con riconoscimento del volto; quello che è quasi sicuramente certo è che incorporerà il wi-fi così come la connettività 3G, in modo da riuscire a realizzare un mercato tutto nuovo che coinvolga le testate giornalistiche di tutto il mondo, rassicurandole in merito alla possibilità di spillare soldi ai loro lettori e scacciando così l’incombenza della serrata definitiva e questo perchè la notizia online gratuita piace a pochi, anche se guadagnano con il solito sistema della pubblicità online.
Non è un caso che il New York Times sembra puntare molto su questo prossimo gioiellino hi-tech per sviluppare il suo nuovo business e sarà interessante capire come strutturerà la sua offerta perchè potrebbe costituire un modello anche per gli altri che seguiranno.
In tutto questo parlare poi, sarà determinante come sempre il prezzo. Alcuni ipotizzano che non supererà i 1.000 $ e che più probabilmente si aggirerà intorno ai 700 $. Per quanto riguarda l’Italia, dal momento che un iPhone costa 700 € non vedo come il possibile iSlate possa scendere sotto i 1.000 €, a meno che se ne facciano carico gli operatori di telecomunicazioni in modo da proporlo in offerte all’apparenza più vantaggiose che prevedono la sottoscrizione mensile (e magari perchè no, includano nel prezzo l’abbonamento ad un giornale…non sarebbe bello? bello si ma forse fantascientifico) dal momento che includerà il modulo GSM.
Una cosa è certa, se il 2009 è stato l’anno dei netbook, il 2010 sarà quello dei tablet, e se l’iSlate / iPad otterrà lo stesso fascino di cui ha goduto iPhone spazzerà via la concorrenza presente (Amazon Kindle) e futura (Slate PC di Microsoft).
L’appuntamento è quindi fissato per domani sera, in Italia la conferenza partirà intorno alle ore 19.00. Se volete seguirla in diretta vi consiglio l’appuntamento di Frank e Kiro che inizierà alle 18.30 (consiglio qualche minuto di anticipo per non rimanere esclusi dalla chat), oppure basterà ripassare di qui il giorno seguente e leggere il resoconto di MT.
Ecco di seguito la mia TOP5 dei giochi per iPhone che andrebbero scaricati immediatamente. Indipendentemente dal prezzo resta il fatto che sono graficamente belli (anche meglio di quelli per Nintendo DS che costano 10 volte tanto) e in taluni casi estremamente longevi. Se Apple punta su iPhone e iPod Touch per realizzare una nuova console da gioco portatile, un motivo decisamente c’è.
5° classificato: Implode!
Onestamente mi ha sempre affascianto vedere i documentare su Sky in cui mostrano dove piazzare le cariche all’interno di un edificio per poterlo abbattere. Ora finalmente posso mettere in pratica quanto ho imparato cercando il modo migliore per far detonare le cariche, stando attento però a non far collassare l’edificio su quelli che ci sono intorno a lui.
Dopo il break trovi gli altri 4 classificati.
Circola voce che il nuovo iPhone potrebbe arrivare sul mercato molto prima del previsto, anticipando l’ormai celeberrimo keynote di giugno. A sostenerlo sarebbe un presunto accordo tra Apple and Korea Telecom con lo scopo di fare il possibile per riuscire ad introdurre modelli avanzati il più presto possibile. Staremo a vedere se non si tratta solo di rumors, ciò che si può fare è solo sperare e sognare in una fotocamera più potente e magari con flash, un display OLED, un processore dual-core e una manciata di chips in più al comparto grafico.
[Via - Crave]

Prezzo: gratis
Dopo aver dato l’annuncio della disponibilità sull’apple store del più famoso software di fotoritocco in versione tascabile, ora è il momento di far felici anche gli utenti italiani, per la quale è finalmente disponibile il download.
L’applicazione è molto semplice, e non richiede quindi un manuale spesso quanto un vocabolario per imparare ad utilizzarlo. Di base sono disponibili già diversi effetti come il soft focus e il blur oppure la possibilità di aggiungere una cornice. Proprio su quest’ultima feature, per il momento non mi è parso sia possibile avere a disposizione cornici diverse e magari più artistiche, ma spero che un futuro aggiornamento corregga tale lacuna. Per il resto, essendo gratuito mi è parso già un ottimo inizio quindi se desideri scaricarlo non devi far altro che collegarti all’app store e cercare “photoshop”


























