Archivio per la categoria 'TechnoCasa'
Spesso quando si parla di cellulari multifunzione si tende a fare la battuta: “…e fa anche il caffè”. Dopo aver visto la Saeco Xelsis ho pensato che ci vorrebbe veramente poco prima che un futuro modello di macchina per il caffè sarà in grado di “…farti anche telefonare”.
Penso quindi sia veramente difficile trovare una macchina per il caffè con un equipaggiamento tecnologico superiore a quello della Saeco Xelsis.
Questa macchina è infatti equipaggiata di un lettore di impronte digitali che riconosce quindi chi sta usando la macchina: una volta passato il dito questa richiama il profilo dell’utente all’interno del quale è possibile memorizzare fino a 9 tipi di caffè / cappuccini, una sorta quindi di Starbucks casalingo. Il tutto poi è facilmente selezionabile dal display digitale.
Dopo averla vista in funzione ho chiesto se il passo successivo sarà la possibilità di avere anche il caffè corretto, dal momento che basterebbe aggiungere una terza vaschetta dalla quale effettuare il pescaggio, e mi è stato risposto che avevano già ricevuto richieste in tal senso, ma difficilmente verrà realizzata in quanto servirebbe un mercato troppo ristretto.
T’invito quindi a vedere i due video a seguire, il primo in inglese e il secondo in italiano. Il prezzo della macchina è di 2000 €, non certo bruscolini ma se hai una famiglia numerosa o sei un caffeinomane senza possibilità di guarigione allora l’investimento potrebbe avere un senso dal momento che poi il costo per il singolo caffè equivale a circa 8 centesimi.
Colgo anche l’occasione per salutare la simpaticissima ragazza italiana che ci ha fatto la dimostrazione, di cui purtroppo ho dimenticato il nome.

Da 3 settimane “lotto” con Telecom, alla quale ho richiesto l’attivazione della linea telefonica insieme con l’adsl per la mia nuova casa.
Il primo tecnico (che dovrebbe cablarmi circa 100 metri dalla torretta più vicina a casa mia) è arrivato, s’è guardato in giro, ha respirato aria pulita, ha fatto qualche domanda per capire il percorso della linea e poi esclama: “lavoro troppo difficile, passo agli esterni”.
Perchè telecom quando c’è da cablare si appoggia a società esterne che sub-entrano nei lavori. 15 anni fa arrivavano magari in 4 a farti il lavoro, ora lo appaltano: c’est la vie!
Il secondo tecnico, che aveva ricevuto la segnalazione dal primo che sarebbe dovuto arrivare accompagnato per da un aiuto, ovviamente è arrivato da solo facendomi capire che secondo lui quelli di Telecom non si sbattono più di tanto (e come non dargli torto, il primo tecnico non si era manco piegato per aprire un tombino..).
Il secondo tecnico, dopo una mattina buttata via, ha capito che c’era bisogno dell’aiuto così dopo un giro di telefonate è riuscito a trovare l’aiuto: anche insieme a lui non è riuscito a svolgere il lavoro così siamo rimasti che avrebbe segnalato la cosa a Telecom perchè li c’era da intervenire con l’alta pressione per liberare la tubazione (testuali parole).
Ricevo appuntamento per un martedi, andato buco perchè diluviava e così si passa al venerdi successivo, ma dal momento che avevo visto che il martedi era arrivato ancora quello della società precedente e che nuovamente era da solo, ho scavalcato telecom e contattato direttamente la suddetta società per capire se fossero loro a dover venire da me.
Ovviamente erano loro, e dopo avergli spiegato la situazione l’addetto al telefono decide di sentire il parere del tecnico che “ci aveva provato”.
Mi richiama l’addetto dicendomi che li c’era da rifare completamente la tubatura e quindi ci volevano i permessi comunali ecc. e quindi l’appuntamento per quel venerdi era una bufala.
Il giorno dopo (siamo al 2 di dicembre 2009) ricevo sms da Telecom che mi avvisa di quanto segue:
Telecom Italia le conferma la richiesta di attivazione di Alice e le ricorda appuntamento con tecnico il 17/02
due mesi e mezzo al prossimo appuntamento? Non devono scavare tutta la città ma 10 metri di strada, giusto il punto in cui c’è il tubo un po stretto! Per lo meno si sono tutelati non indicando l’anno, no perchè magari intendono il 2011 di questo passo…
In poche parole: stanno riuscendo a farmi vomitare internet anche a me che di internet praticamente ci vivo quotidianamente.

Prezzo: n.d. (via internet ho trovato un prezzo che si aggira intorno agli 870 €)
Il cordless BeoCom è sul mercato già da tempo, ma per questo inverno ha deciso di rinnovarsi con un’intera gamma di colori nuovi che meglio si adattano ad ogni tipo di ambiente. Di seguito le specifiche del cordless e un breve racconto tratto dal comunicato stampa che spiega il metodo utilizzato per la verniciatura (ad un prezzo simile quanto meno voglio diventare esperto in verniciature protettive).
Prezzo: 300 $
Ci risiamo, Sir Dyson ne ha inventata un’altra. Dopo i futuristici aspira polvere ecco arrivare un ventilatore. Ma ovviamente non è un ventilatore qualunque perchè il Dyson Air Multiplier non ha pale che ruotano a smuovere l’aria bensì sfrutta la forma del suo cerchio per accelerare la poca aria che viene risucchiata alla base, dopodichè sfrutta anche l’aria proveniente da dietro e intorno al cerchio per accelerarla, fornendo così un flusso d’aria costante e più uniforme.
Purtroppo il costo è piuttosto elevato, ma si potrebbe quasi classificare come oggetto di design fornendoti così una valida scusa per acquistarlo.
Prezzo: 327 € (suppongo senza hard-disk al suo interno)
QNAP è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi NAS, e nel corso dell’ultimo CeBIT aveva presentato il modello NMP-1000 ovvero un sistema avanzato per la visione e condivisione di files multimediali come musica, foto e video. Una delle sue particolarità sta nel fatto di fornire numerose possibilità con le quali portare i contenuti sulla propria TV.
E’ possibile collegarlo alla LAN di casa attraverso il cavo ethernet oppure via wi-fi (questo grazie ad una componente aggiuntiva) per visualizzare i contenuti in FullHD sfruttando lo streaming diretto, oppure riempire un hard-disk da 3.5″ Sata che si inserisce poi nell’apposito alloggiamento, oppure ancora collegarne uno esterno oppure delle periferiche usb 2.0.
L’altra peculiarità di questo sistema è che può collegarsi direttamente ad internet per scaricare files dalla rete Bit-Torrent, oppure da server FTP oppure ancora si sincronizza con il server iTunes. Insomma, una vera bestia del file-sharing casalingo.
Dopo il break trovi un video dimostrativo, altrimenti puoi visitare la pagina ufficiale del sito Qnap. Continua..
Prezzo: n.d.
Roomba è avvisato, tra non molto non sarà più l’unico robottino con l’ingrato compito di pulirci il pavimento di casa. Samsung ha presentato la sua versione, molto similare a dire il vero, denominata Furot II.
Furot II è ben equipaggiato: oltre al sensore che gli permette di evitare di prendere a spazzolate qualsiasi oggetto esso trovi sul percorso, ha anche una batteria che gli da un tempo di operatività di ben 1 ora e mezza (se gli serve più di 1 ora e mezza per pulire quotidianamente casa tua allora direi che hai qualche problema di sporcizia in giro per casa eh). Ma non è tutto, perchè è dotato anche di una videocamera integrata ed un sistema di mappatura in modo che l’assistenza umana venga ridotta ai minimi interventi.
Purtroppo non si sanno neancora prezzo e disponibilità, mentre sembra certo che verrà commercializzato nei colori rosso (foto) e nero.
Prezzo: 89.99 $
Di complementi d’arredo utili a ricaricare i nostri telefonini e dispositivi hi-tech in modo da eliminare il più possibile i cavi a vista ne abbiamo visti di diversi in passato. Con questo nuovo Refresh Electronics Charging Station però stiamo raggiungendo a mio avviso il culmine in quanto a senso estetico fa la sua ‘porca figura’ se posizionato magari sul mobiletto d’ingresso piuttosto che sul comodino della camera da letto.
La charging station integra 6 connettori:
- 2 per iPod / iPhone
- 1 mini usb
- 1 micro usb
- 2 usb
Inoltre è disponibile in due colorazioni: bianco e nero, ed è disponibile su ThinkGeek ad un prezzo tutto sommato sostenibile. Altre immagini dopo il break.
Chissà come verrebbe accolto questo concept dalle casalinghe di domani. Il misuratore di liquidi è spesso uno strumento indispensabile per fare in modo che la ricetta venga proprio così come ce l’hanno insegnata, ed in futuro tutto potrebbe diventare ancor più semplice dall’implementazione di un display LCD che ci dice la quantità esatta.
Maniacale o geniale? Vedremo, anche perchè i suoi ideatori Ryan Eder e Chris Daniels dovranno trovare anche il modo di proporci lo Smart Misure ad un prezzo comprensibile per un oggetto di questa tipologia.
Nel frattempo, se vuoi provare dei misuratori diversi dal solito o comunque un pochino più precisi, ti consiglio di guardare questi.
[Via | Yankoo Design]
Tempo fa ti avevo parlato del tagliaerbe automatizzato di Husqvarna, che è già in vendita. Oggi invece continuiamo a sognare ancora un pò e vediamo cosa potremmo comandare nel prossimo futuro. Il nome di questo concept è Panthera Leo, ed è un super tagliaerbe con tanto di seggiolino e volante di cui se ne prevede la realizzazione entro i prossimi 5 anni. Dotato di 3 lame da taglio, è alimentato con batterie ricaricabili al litio che garantiranno 2 ore di autonomia, giusto il tempo per tagliare un prato dignitoso e far sbavare tutti i vicini!
Per casa mia ci vorrebbe proprio un bello specchio come questo: ampio e tecnologicamente avanzato, dal momento che integra al suo interno degli speakers, una radio ed un connettore tramite il quale poter collegare il proprio lettore mp3. Se non ti basta, c’è anche un piccolo display che tra le altre cose ti mostra anche l’ora. Insomma, se sei tra quelli che amano cantare sotto la doccia: questo fa al caso tuo. Dall’altra immagine inoltre (disponibile dopo il break) si può vedere la piastra orizzontale con i faretti, a mio avviso molto curata. Del resto stiamo parlando di fattura italiana in quanto la società che lo commercializza è infatti la Stocco ed il nome dello specchio è Maitre, le cui dimensioni vanno da un minimo di 90cm di larghezza fino a 2 metri.






















