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Archivio per la tag 'File Sharing'

qnap

Prezzo: 327 € (suppongo senza hard-disk al suo interno)

QNAP è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi NAS, e nel corso dell’ultimo CeBIT aveva presentato il modello NMP-1000 ovvero un sistema avanzato per la visione e condivisione di files multimediali come musica, foto e video. Una delle sue particolarità sta nel fatto di fornire numerose possibilità con le quali portare i contenuti sulla propria TV.

E’ possibile collegarlo alla LAN di casa attraverso il cavo ethernet oppure via wi-fi (questo grazie ad una componente aggiuntiva) per visualizzare i contenuti in FullHD sfruttando lo streaming diretto, oppure riempire un hard-disk da 3.5″ Sata che si inserisce poi nell’apposito alloggiamento, oppure ancora collegarne uno esterno oppure delle periferiche usb 2.0.

L’altra peculiarità di questo sistema è che può collegarsi direttamente ad internet per scaricare files dalla rete Bit-Torrent, oppure da server FTP oppure ancora si sincronizza con il server iTunes. Insomma, una vera bestia del file-sharing casalingo.

Dopo il break trovi un video dimostrativo, altrimenti puoi visitare la pagina ufficiale del sito Qnap. Continua..

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Come vi avevo anticipato, ieri sono stato alla presentazione ufficiale di Leyio. Per rispondere alla domanda “cos’è Leyio PSD?” ti rimando al primo articolo in cui veniva spiegato nei minimi particolari. In poche parole: permette di condividere files senza dover ricorrere per forza all’utilizzo di un PC.

Dopo il break mi occuperò dell’unboxing e cercherò di rispondere ad alcuni dubbi che giustamente potrebbero sorgere nei confronti di una novità come questa. Nel frattempo incollo qui il live che ho registrato ieri: la qualità è pessima lo so, ma è pur sempre un contributo.

Continua..

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EDIT: trovate il report dell’evento QUI.

Oggi sarò presente a Milano alla presentazione ufficiale dei PSD di Leyio di cui vi ho già parlato in passato. Il tutto dovrebbe iniziare intorno alle ore 17.00, e se ne avrò modo farò qualche registrazione che andrà direttamente online tramite Qik, quindi se vuoi puoi seguirmi su Twitter dove arriverà automaticamente la notifica della diretta in corso. Domani ti racconterò com’è andata!

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Prezzo: 179 €

Disponibilità: da fine aprile

La scorsa settimana sono stato invitato da Text100 presso i suoi uffici dove ho avuto modo di parlare con Thierry Brenier, country manager di Leyio per quanto riguarda l’Italia, il quale mi ha mostrato sul posto le potenzialità di questo nuovo PSD (Personal Sharing Device) per la condivisione di files e informazioni.

Avevo iniziato con lo scrivere una descrizione mia, ma data la complessità nel cercare di farti capire in modo semplice le sue funzionalità mi affiderò al comunicato stampa, integrando sul finale con le mie considerazioni.

Premetto solo una domanda: quante volte ti è capitato di guardare delle foto (o altro) a casa di qualcuno o mentre sei in giro,  e dire: “quando arrivo a casa te le mando per e-mail!!” e poi passano i giorni e le settimane perchè ci si dimentica di farlo…a me ad esempio capita spesso, ed ecco perchè m’è piaciuto in maniera particolare: in sostanza elimina il bisogno di avere sempre un pc a portata di mano o dover lasciare la propria chiavetta usb a qualcun’altro.

Continua..

Image credit:

Image credit: pritchettcartoons.com

Ho deciso di dare un approfondimento al test che ho eseguito fino a qualche giorno fa, dal momento che molti mi hanno chiesto come si comportavano le stesse con il File Sharing o Peer2Peer che dir si voglia.

Chi volesse avere informazioni in merito ai ping, lo prego di attendere, ci sarà tempo (e un articolo) anche per quello.

Sebbene mantenga lo stesso giudizio per quanto riguarda la navigazione internet, nel caso del File-Sharing ci sono interessanti novità. In particolare ho utilizzato le due piattaforme più conosciute: eMule e BitTorret (uno dei tanti client per i torrents)

Continua..

Come ha avuto origine internet? Come si è evoluto nel tempo? A tali domande risponde questo interessante video che parte dagli anni 50 per arrivare fino ai nostri giorni.

[Via | MaestroAlberto]

Un'immagine di JDownloader

I programmi in questione si chiamano Raptor e JDownloader.

Il primo è un download manager che gestisce comodamente i files mettendoli in coda. Raptor resta in attesa del tempo rimanente affichè parta il download e poi fa tutto lui. Il programmatore è russo, per cambiare la lingua vi rimando all’articolo di gHacks (sono pochi passaggi). Richiede la .NET Framework 2.0 o superiore.

Per JDownloader proseguite dopo il break (ne vale la pena).

Continua..

Di servizi online per condividere files ce n’è in quantità industriale, uno di questi è Drop.io: gratuito, con limite alle dimensioni dei files a 100MB (espandibile con l’acquisto di una licenza premium), e con alcune caratteristiche che lo rendono interessante.

Il primo punto in suo favore riguarda l’accessibilità, perchè per poterlo sfruttare non è nemmeno necessario doversi registrare. In secondo luogo inoltre, tramite un menù a scorrimento si accede alle seguenti funzioni:

  • definizione dei permessi, con la possibilità di inserire una password per poter scaricare il file
  • definizione di una data di scadenza, che può partire o dall’ultimo accesso al file o dal momento del upload
  • e per coloro che scaricano infine è possibile fare in modo che possano commentare il file, aggiungere altri files a loro volta, o addirittura cancellarlo

Pirate ipod

Per chi proprio non può fare a meno di scaricarsi qualcosa anche quando è lontano dal proprio pc, ecco che vi segnalo 2 software, uno per Apple iPhone e iPod Touch e l’altro per dispositivi Windows Mobile.

Il primo si chiama iSlsk che è compatibile per iPhone e iPod Touch. Non differisce di molto dai normali programmi di P2P.

Il secondo invece si chiama WinMobile Torrent della Adisasta Software. Questo programma fonda la sua radice sui Torrent, quindi occorre prima cerca i torrent di vostro gradimento, trasferirli sul PDA (a meno che li cerchiate direttamente da qui) e poi iniziare il download.

Per quanto riguarda i torrent, se non siete pratici vi consiglio di dare un’occhiata a questa guida su come cercare i files torrent.

Come sempre per questi programmi ad uso intenso di risorse e di internet segnalo due cose: fate attenzione che il vostro piano tariffario sia adeguato all’utilizzo; fate attenzione a quello che scaricate, dato che con l’utilizzo di questi software l’illegalità è dietro l’angolo.

MPAA

Ebbene, la MPAA (celebre associazione degli studios di Hollywood) sembra aver ammesso alcuni errori…e che errori!

I fatti: nel 2005 una ricerca commissionata alla società di rilevazione LEK sosteneva che il 44% di tutte le perdite degli introiti nel mercato USA sia provocato dall’utilizzo delle connessioni universitarie per lo scambio di copie illegali distribuite sulle reti di sharing.

Basandosi su tali stime, MPAA ha battuto duro per due anni sulla questione delle misure anti-pirateria nei campus, facendo pressione sul Congresso e ottenendo l’istituzione di proposte come quella tesa a promuovere l’adozione delle DRM negli istituti, attualmente al vaglio dei parlamentari di Capitol Hill.

Ora la svolta: a quanto pare è tutto falso o quanto meno sopravvalutato in larga misura. MPAA parla di un “errore umano” alla base del calcolo sbagliato, e fa scendere dal 44% al 15% del totale le perdite reali subite dagli studios a causa dei cattivi studenti che si dedicano al P2P selvaggio. L’associazione però non spiega come mai ci siano voluti ben due anni per rendersi conto dell’errore, e soprattutto con quali pretese si vorrebbe che le nuove stime venissero prese per buone, considerando il pasticcio appena spuntato fuori.

Alla base dell’errore ci potrebbe essere la riservatezza assoluta e la mancanza di trasparenza che ha caratterizzato lo studio.

Inoltre secondo altri opinionisti una stima più realistica sulle perdite si assesterebbe intorno al 3% dei ricavi totali.

dippiù?