Innanzitutto la domanda: chi è MediaDefender?
MediaDefender è la celeberrima organizzazione votata a contrastare il file sharing non autorizzato al fine di proteggere, ovvero è la società che svolge il “lavoro sporco” per interesse di RIAA, MPAA e l’intera industria dell’intrattenimento.

Detto questo, veniamo ai fatti: MediaDefender comincia a tremare all’idea che 700 megabyte di e-mail ad uso interno sono finiti su torrent, disponibili per il download a chiunque sia in grado di aprire un client di rete BitTorrent.

Il contenuto delle 6600 e-mail inviate in un periodo di 9 mesi, da gennaio a settembre 2007, sembra che indichi gli indirizzi IP dei sistemi che tracciano gli utenti facendosi passare però come condivisori qualsiasi, i contenuti fasulli introdotti in rete per scoraggiare il download, i numeri di cellulare e i contatti di posta dei dirigenti di MediaDefender, i retroscena dei fatti di cronaca informatica in cui la società è stata coinvolta e le modifiche alle voci di Wikipedia connesse ai suoi affari, nonché i siti “esca” ad essa riconducibili.

Inutile negare che questa notizia rappresenti un vero e proprio scossone, che mette una volta per tutte in cattiva luce l’intero settore, incapace a quanto pare di combattere senze violare la privacy degli utenti o senza ricorrere a strategie subdoli pur di ottenere un indirizzo IP a cui dare un nome ed un cognome!

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