Dal Financial Times giunge un’esclamazione che sta facendo il giro di internet. Anssi Vanjoki, CEO dimissionario di Nokia (ma che lavorerà per la compagnia ancora per qualche mese), ha esclamato che:

implementare Android sarebbe come fanno i ragazzini finlandesi, che si fanno la pipì addosso in inverno per sentire più caldo

Ora io non conosco i bambini finlandesi (per fortuna mi verrebbe da aggiungere), ma se da un lato posso comprendere il senso della frase, dall’altra non lo condivido al 100%. L’ex CEO voleva porre l’accento sul fatto che se tutti i produttori puntassero ad introdurre Android sui propri telefonini, ciò significherebbe una sorta di perdità d’identità dei telefonini stessi che diventerebbero così dei semplici contenitori.

In un certo senso condivido il suo pensiero, perchè è chiaro che di questo passo i software di riferimento dei prossimi anni si ridurranno a due o forse 3, ma implementare Android a mio avviso non significa obbligatoriamente prenderlo ed inserirlo al 100% nella linea produttiva dimenticando il passato, magari si potrebbe fare come sta facendo Samsung che porta avanti sia Android che Bada e sperando che nel lungo periodo il secondo possa dare buoni frutti.

Per non parlare poi del fatto che c’è un’azienda (HTC), che attualmente è forse quella che più di altre è in grado di offrire ottime esperienze ma diverse dal momento che offre 2 sistemi operativi tra cui scegliere, e nessuno dei 2 è di sua proprietà.

Nokia a mio avviso piuttosto che lamentarsi riguardo ad Android dovrebbe volgere lo sguardo verso se stessa, per cercare di capire perchè Symbian sembra un software vecchio adatto solo agli irriducibili affezionati ed incapace di gestire un display touchscreen come Dio comanda.

Vorrei infine proporti un’analogia: 30 anni fa circa Microsoft impose il suo software a chi riteneva  (IBM) che il futuro sarebbe stato legato all’hardware… a me pare proprio che con i telefonini stia accadendo una cosa molto simile, anche se ovviamente non ho la sfera magica per capire come andrà a finire.

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