E’ sempre bello alzarsi la mattina e scoprire che i propri dati della carta di credito potrebbero essere venduti in internet ad un prezzo che varia dai 30 ai 70 $, ed è questo che grosso modo sta accadendo a seguito dell’incursione nei servers di Sony che gestiscono il PlayStation Network avvenuta tra il 17 e il 19 aprile, data in cui tali servers sono stati spenti in via precauzionale lasciando milioni di videogiocatori a bocca asciutta.

I servizi dovrebbero riprendere il loro normale funzionamento entro pochi giorni secondo una scaletta che si concluderà a fine mese, e Sony ha annunciato che sta pensando alcune soluzioni con cui ricompensare in parte il danno subito, ecco quindi alcune possibilità:

  • 30 giorni gratuiti di iscrizione al servizio PS Plus per gli utenti PSN
  • 30 giorni di servizio gratuito per gli utenti Qriocity e Music Unlimited
  • qualche tipo di software gratuito, per ora non meglio specificato
  • inoltre agli utenti che eventualmente dovessero richiedere una nuova carta di credito, Sony potrebbe pagare le spese di riemissione

Per il momento quindi, il mio consiglio (nonchè in parte anche quello di Sony), è quello di cambiare immediatamente le credenziali di accesso al network, nonchè modificare le password di altri servizi web che potrebbero avere gli stessi elementi di autenticazione del PSN.

UPDATE: proprio oggi Sony ha annunciato che nello stesso periodo ha subìto un altro attacco questa volta indirizzato al circuito SOE, ovvero quello dedicato al mondo dei giochi per PC. La cosa forse più grave è che tale ritardo nell’annunciarlo è dovuto semplicemente al fatto che se ne sono appena resi conto, sebbene si parla di quasi 13.000 numeri di carte di credito rubate più altre informazioni sensibili degli utenti austriaci, tedeschi, olandesi e spagnoli… noi italiani non ci siamo, siamo già poveri abbastanza e hanno preferito non tartassarci ulteriormente.

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