Ieri sono stato alla Games Week 2012, che come di consueto si svolge in un clima da diluvio universale ma che non per questo ha scoraggiato i visitatori dal presentarsi alle porte.

Giunto sul posto all’orario di apertura ho potuto appurare che praticamente “era già tardi”, la mole di persone che erano già entrate ed occupavano i vari pc e console disponibili era alta, ma certo non come lo sarebbe stato qualche ora dopo quando cioè bisognava camminare a gomiti alti per farsi strada tra gli stand.

Così discesa la scala mobile mi sono diretto verso lo stand più vicino: Nintendo, qui ho potuto giocare a Mario insieme ad un amico (Rukawa) e ad un bimbominchia che nel pieno segno dei tempi mi ha fatto capire quello che non voglio che diventi mio figlio: un gamer tossico ma soprattutto spaccamaroni. Mentre ancora la ragazza/standista ci spiegava come di consueto il da farsi eccolo che arriva di spalle e si presenta: “posso giocare? posso giocare? posso giocare? posso giocare?” questo in un loop infinito fin tanto che la ragazza ci chiede “sta con voi?” e io rispondo un bel “NO” ma data l’insistenza del bimbominchia veniamo colti da un senso di pietà e decidiamo di aggregarlo, una decisione che  subito si conferma essere stata la scelta sbagliata dal momento che evidentemente pensava di comandare lui “premi challenge, premi challenge, premi challenge…”, era partito il loop infinito 2. Inizia la partita, ma quello che io pensavo essere un bambino italiano di 6-7-8 anni si tramuta in un mostro inglese di 60° livello: “oh yeah! Come on! yes!” al che io che possedevo il tablet con la funzione teorica di aiutare i compagni inizio a dargli un’idea pratica di com’è la vita nella realtà: difficile!

Ma a parte questo, Mario mi è sembrato sempre il solito Mario, il tablet mi è parso bello solido ed il touch rispondeva piuttosto bene seppure nella sua limitazione “single-touch” e sebbene l’impressione di essere di fronte ad un tablet “giocoso” resti. Bisogna poi capire anche come si comporti la grafica in quanto alcuni giochi li presenti, tra cui Ninja Gaiden, non mi hanno fatto una grande impressione.

Continuo il giro ma mi fermo subito: prossima tappa Call of Duty: Black Ops 2 che graficamente su Xbox sembrava rendere piuttosto bene: non una rivoluzione rispetto a Modern Warfare 2 ma è difficile valutare la grafica vedendo le partite in multiplayer dove mancano diversi aspetti scenografici che da sempre rendono la serie COD uno dei miei capolavori preferiti. Quel che è certo però è che la fluidità del multiplayer è la stessa di sempre.

Uno stand che mi ha piacevolmente impressionato è stato anche quello di ASUS con la sua linea di periferiche e componenti dedicati all’hardcore gaming ROG (Republic of Gamer): in particolare le cuffie Vulcan PRO mi hanno dato un’idea di ottima qualità e isolamento acustico perchè considerato il frastuono che c’era intorno mettersi le cuffie e sentire solo il videogame è un ottimo biglietto da visita. A queste si aggiunge la linea di PC Tytan CG8890 studiate per il gaming estremo, basti pensare che un pulsante permette di passare tra 3 modalità di overlclock e con un altro si apre lo sportello frontale con un sistema a scorrimento. Il prezzo è elevato: 2.999 € ma si parla di componenti interni come il processore Intel i7-X79 Extreme, 16 GB di RAM, 2 dischi SSD e 10 ventole per il raffreddamento in fase di overclock giusto per dare un’idea; insomma, un computer per smanettorni in un case tipicamente da smanettone ma con un occhio a design.

Mi sono poi fatto una panoramica generale degli stand, rendendomi sempre più conto che il numero 3 sembra essere il motivo dominante della Games Week 2012: Far Cry 3, Dead Space 3, Crysis 3, Assassin’s Creed 3 giusto per citarne alcuni ma non vorrei poi dimenticare Halo 4 e Fifa 2013 che hanno avuto anch’essi un bello spazio e per vedere i quali più passava il tempo e più la situazione diventava insostenibile. Il tutto era intervallato da Cosplayer vari, ufficiali e non, che ovviamente in queste occasioni fa sempre piacere incontrare, e da presentazioni sul palco ricche di gadget per i quali però occorre saper saltare parecchio se non si è tra le prime file (e non nego che io son capace di saltare benissimo per cui a me la maglietta!).

In definitiva, mi verrebbe da dire che la parte PC aveva un peso decisamente irrilevante rispetto a quella console, ed in alcuni frangenti si cominciavano anche ad intravedere timidamente dei tablet. Per l’anno prossimo quello che consiglio è di andarci con ben in testa cosa voler vedere perchè altrimenti si perde troppo tempo anche solo per passare nei corridoi.

Un saluto…

Concludo con il salutare DeathDealer e Napalm, un ex ciccione e un ciccione in fase di maturazione con cui ho condiviso e spero di continuare a farlo bellissimi ricordi e che mi ha fatto piacere rivedere rispettivamente nei loro stand (oh, sembravano lavorare per davvero incredibile!).

Tutte le foto della Games Week 2012

6 Commenti

  1. @ RikyUnreal:
    Ma la richiesta di aiuto era appositamente per il Marelli? Cioè ti sei spaventato per la sua incolumità? LOL^^

    Cmq ha detto che a vedere Lo Hobbit ci viene pure lui!

  2. LOL!! belle foto Ciccio, anche se vedo più donne che videogiochi.. 😀 Nappino ha promesso troppe cose secondo me è tutto una farsa..

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