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Recensione del film Cloud Atlas (2012), tu l’hai capito?

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cloud atlas

Attendevo da tempo di poter vedere Cloud Atlas, dopo che stampa e mezzi d’informazione in genere mi avevano fatto una testa quadra sul profondo significato che l’opera si portava appresso, del come piccoli gesti compiuti in epoche passate hanno profonde ripercussioni in epoche future.

In più il trailer svelava un cast d’eccezione: Tom Hanks, Halle Berry, Hugo Weaving e tanti altri ancora per non parlare del fatto che alla regia c’erano i fratelli Wachowski, professionisti che con The Matrix avevano guadagnato la mia fiducia incondizionata.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo David Mitchell, il quale però è stranamente poco reperibile tramite le ordinarie librerie online tanto meno in formato Kindle. Fatto strano questo specialmente pensando al colosso di film che ne è seguito ed al fatto che il libro ormai ha già qualche anno.

Così eccomi finalmente.

Il film inizia con un Tom Hanks dal volto deturpato, le cui parole non le ho capite completamente:  al momento non vi ho badato molto ma poi capisco che non ero stordito io nel non capire, era stordito Tom Hanks con il suo “parlare alla caz*o”. Il film intreccia 6 trame di 6 storie avvenute in epoche diverse dal 1800 ad un futuro lontano del 2321, tutte rigorosamente “dopo Cristo”: lo dico perchè qui non si sa mai che a qualcuno gli venisse in mente di ambientare anche una storiella con i dinosauri.

Le storie sembrano non avere nulla a che fare tra di loro se non per un particolare: i personaggi sono sempre gli stessi ma magari un po’ truccati o resi semi riconoscibili, e tutti presentano da qualche parte sul corpo una sorta di voglia a forma di stella cometa.

Il ritmo del film mi è piaciuto, e nonostante la durata non mi è pesato perchè aleggiava sempre quel senso di:

“non ho idea di dove vogliano andare a parare e giuro che se non ne vengono a una metto le scarpe e volo a Los Angeles a riempirli di mazzate”

ma più si avvicinava la fine e più capivo che quanto avevo letto in merito al film aveva ben poco a che fare con il film stesso. In buona sostanza non sono stato io a non aver capito il film, ma è stato l’indotto a darne una valutazione totalmente fuorviante.

Cloud Atlas è un film che basa la sua storia sulla volontà umana di volersi ribellare a dei sistemi. Ogni periodo storico tratta un tema: schiavitù, omofobia, poteri delle multinazionali, senilità, crescita incontrollata, organizzazioni religiose ed i personaggi del film sono talvolta collegati in modo chiaro (come avviene con Sixsmith, l’amante del giovane compositore) e altre volte in maniera puramente ideologica / simbolica (c’è un sentore di reincarnazione che aleggia intorno al film che però non viene mai palesato).

Una delle cose che poi mi è meno piaciuta forse perchè riuscita male, e qui non so perchè ma ho come la sensazione che centri molto la trasformazione di uno dei fratelli Wachowski in sorella Wachowski, è la trasfigurazione dei personaggi futuristici ai quali vengono molto alterati i lineamenti del viso… non so, impressione mia? Che poi nell’epoca successiva ritornano normali… ma cosa sarà mai successo prima e dopo l’epoca di Somni!?

In definitiva non posso dire che il film non mi sia piaciuto, ma che non l’ho subito capito quello sicuramente si. Il film è stato pubblicizzato malissimo, e se anche quanto dicevo in apertura è stato effettivamente mostrato allora io proprio non l’ho visto: non c’è continuità di intenzioni tra le epoche diverse, se non ad eccezione tra la storia di Sonmi e quella di Zachry dove si può benissimo presumere che quanto fatto dalla clone abbia impattato pesantemente sull’evolversi della specie umana. Ci sono altri rimandi tra le varie storie, ma di certo non di spessore.

Infine ci sono diverse cose che a mio avviso hanno un senso molto limitato, e vorrei capire nel libro se e come sono state trattate, una su tutte: la stella cometa tatuata ma poi anche la melodia, che tra le altre cose da il titolo al romanzo/film.

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