rosadeiventi

Abbiamo visto come segnalare ai principali motori di ricerca l’esistenza del nostro sito web. Per migliorare però l’indicizzazione dei contenuti presenti in esso è buona cosa realizzare una sitemap del sito.

Mi è sempre piaciuto pensare alla sitemap come se fosse una rosa dei venti, in grado di guidare i crawler dei motori di ricerca all’interno del nostro sito.

In realtà però una sitemap è sostanzialmente una pagina web o un file che al suo interno racchiude tutto quanto è presente all’interno del sito stesso in forma di link. Ci sono diverse regole da seguire per la corretta realizzazione di una sitemap, ma per fare una sitemap fatta bene occorre poi che i contenuti si vedano assegnare una priorità differente a seconda del tipo di contenuto: in un blog ad esempio solitamente si assegna una priorità diversa a seconda che si tratti dell’homepage, degli articoli o delle pagine statiche piuttosto che degli archivi.

Dal momento che molti CMS in uso oggi ne facilitano la creazione mi focalizzerò nell’operazione di segnalazione, ad ogni modo esistono diversi servizi online che generano in automatico una sitemap, uno di questi è XML-sitemaps.

I siti a cui segnalare la nostra sitemap sono principalmente 2:  Google Webmaster Tools e Bing Webmaster Tools. Vediamo la procedura relativa al primo, consapevole del fatto che per il secondo la procedura non differisce poi di molto.

Una sitemap solitamente si presenta come un file dal nome “sitemap.xml”, che deve risiedere nella root del sito web ovvero la cartella principale dell’FTP dove solitamente è presente anche il file index.html. Se quindi dopo aver controllato non c’è, assicurati di crearla e posizionarla correttamente.

Google Webmaster Tools

Innanzitutto occorre registrarsi, ma se hai un account Google è come se già lo fossi. Se è la prima volta che lo usi allora come prima operazione dovrai registrare il sito e verificarne la proprietà: ti verrà chiesto di scaricare un file e di posizionarlo nella root del sito e una volta fatto di effettuare la verifica.

Comunque ipotizzando che il sito sia già correttamente registrato, una volta effettuato il login ti ritroverai nella dashboard e da qui basterà andare alla voce “Sitemap” posta sotto il menù “Ottimizzazione”.

sitemap

Sulla destra troverai un pulsante rosso con scritto “”Aggiungi/Testa sitemap” e cliccandoci vedrai comparire l’url del tuo sito ed una casellina da compilare. Qui dentro, se hai tenuto la sitemap nella root come ti dicevo prima, basterà che tu scriva sitemap.xml o comunque  il nome della tua sitemap con relativa estensione. Potrai testarla per vedere se è formattata correttamente oppure inviarla direttamente.

Una volta inviata, a seconda della complessità della sitemap ci potrà volere del tempo prima che venga restituito un report affidabile di quanti contenuti risultano indicizzati. Inoltre andando in “Salute” e “Stato dell’indicizzazione” potrai vedere eventuali anomalie. E’ importante riuscire a pareggiare il numero di pagine web inviate con quelle indicizzate, sebbene non sempre sia un’operazione facile e che si risolve in poco tempo.

Per i siti estremamente complessi, una possibilità è quella di creare più sitemap con una sitemap indice, in questo modo dando a Google Webmasters l’indice dovrebbe essere in grado di riconoscere le altre sitemap. Questo può essere utile quando si hanno tanti contenuti e si pensa che Google abbia difficoltà ad indicizzare il tutto.

Il passo successivo…

Una volta che avrai un buon numero di contenuti con un buon livello di indicizzazione allora potresti prendere in considerazione di integrare all’interno del vostro sito / blog il motore di ricerca personalizzato di Google andando in “Funzioni sperimentali” e “Ricerca personalizzata”.

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