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OCZ è da sempre conosciuto come un marchio di qualità, ma la qualità è ormai cosa ben nota che non sempre paga e l’ultimo anno è stato funesto per OCZ al punto da costringerla a dichiarare ad inizio settimana banca rotta. La giapponese Toshiba si è da subito dimostrata interessata e sembra aver concluso un accordo grazie al quale a gennaio subentrerà in OCZ con un esborso pari a 35 milioni di dollari acquisendo così il business legato alla produzione dei dischi SSD. Quindi, se nei notebook di prossima generazione prodotti da Toshiba dovessero farsi ben notare le performance delle sue unità di archiviazione, sapete chi ringraziare.

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