sabato, 24 Febbraio 2024
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YouTube: la sua fine si chiama Content ID

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Che YouTube sia il sito più popolare dove pubblicare video è cosa ben nota, e che contribuisca in maniera sempre più consistente a riempire i portafogli delle case discografiche anche, ma i recenti cambiamenti che ha apportato stanno facendo storcere sempre di più il naso a chi i video li pubblica quotidianamente contribuendo alla popolarità di YouTube e spera tramite la partership di guadagnarsi qualcosa di tanto in tanto. L’ultimo di questi cambiamenti però è quello che probabilmente ha fatto maggiormente infuriare i suoi utilizzatori più assidui.

Di recente YouTube ha rivisto le politiche legate al Content ID volte a garantire maggiormente il copyright. Di fatto però questo si è tradotto in un inasprimento del regolamento che rende buona parte dei video pubblicati su YouTube passibile di una qualsiasi violazione. Un tempo capitava, spesso, di ricevere un avviso qualora si mettesse come colonna sonora dei pezzi di canzoni o brani interi e sebbene anche sul primo avrei da ridire in quanto si tratta di spezzoni (non vuoi che la gente ascolti la tua musica o venga a conoscenza della tua esistenza? non scrivere canzoni allora!) nel secondo ci sta che YouTube attui una forma di protezione nei confronti di chi detiene il diritto. Ma di recente la cosa è andata ben oltre l’umana comprensione perchè le segnalazioni di violazioni stanno riguardando praticamente di tutto.

A chi riceve questo tipo di segnalazioni viene data la possibilità di inoltrare una sorta di ricorso che però sembra un po’ voler mettere timore a chi decide di proseguire in quanto in taluni casi viene proposto l’affiancamento di un legale se non si è sicuri al 100% che il proprio ricorso soddisfi determinate caratteristiche. Come dire: tu fai il ricorso però occhio a quello che fai… stai in campana.

I casi più lampanti che stanno affiorando sono le video recensioni di pezzi di videogames (chiamati gameplay) nei quali appunto l’utente mostra delle fasi di gioco, e le software house segnalano questi video come non rispettevoli del copyright.

Le possibilità per cui questo avviene a mio avviso sono tre:

  • siccome i video segnalati fanno in modo che i possibili introiti anzichè andare a chi quel contenuto l’ha creato in maniera magari anche originale, andranno a chi ne detiene i diritti e quindi in questi casi a chi effettua la segnalazione di violazione, significa che alcune software house forse in maniera un pochino troppo subdola vogliono guadagnare su questi video sebbene i loro realizzatori dopotutto gli stanno facendo pubblicità, e pure gratuitamente.
  • YouTube fa partire le segnalazioni in automatico, perchè mi pare strano che di colpo siano così numerosi i casi di violazione venuti a galla
  • la terza possibilità invece… mi sbagliavo, non esiste. Quindi o qui qualcuno vuole lucrare sul lavoro altrui o YouTube vuole pararsi il di dietro in maniera spropositata.

Ipotizzando che sia valida la prima, se già mesi fa mi ero incazzato quando avevo pubblicato l’articolo in cui dicevo che SIAE tassa i trailer, qui siamo in una situazione non uguale ma simile: io pubblico un contenuto che in qualche modo ti sta facendo pubblicità e tu ci vuoi guadagnare sopra. Cazzo questa si che è giustizia.

YouTube sta creando un sistema nel quale uno prima di pubblicare il proprio video ci deve pensare N mila volte prima di farlo per evitare che in futuro (perchè non sai mai quando ti arriva l’avviso: magari il giorno dopo quando hai 10 visualizzazioni o magari 3 mesi o 1 anno dopo quando ne hai 500.000) gli venga contestato con nuove regole retroattive che rischiano di rendere vano il lavoro di mesi o addirittura anni.

Anche a me nel piccolo dei miei canali è capitato qualche volta, l’ultimo ad esempio all’interno del nuovo canale di myTechnology riguarda la pubblicazione del video di presentazione ufficiale di Moto G: sono stato ad una presentazione in cui mi danno una chiavetta USB contenente un video promo, questo video secondo loro cosa dovrei farcene…proiezioni private? Lo pubblico così su YouTube e pochi giorni dopo arriva l’avviso relativo al copyright.

Allora cosa dobbiamo fare? Apparentemente solo una cosa: non pubblichiamo più niente… nè trailer di film nè recensioni di giochi, del resto sembra proprio quello che vogliono: restringere o eliminare contenuti che parlano dei loro prodotti e generano interesse intorno ad essi.

Personalmente è già da tempo che ho deciso di eliminare su YouTube qualsiasi sorta di colonna sonora, e sebbene Google metta a disposizione dei brani esenti da copyright la loro inclusione comporta una serie di problematiche: dei 150.000 brani presenti ora che ne so io di quali possano essere che vanno bene a me; se mi viene il titolo di una canzone è perchè mi piace e vorrei condividerla con voi ma molto probabilmente non sarà in quella lista per via del copyright, e le classifiche proposte quasi sempre danno risultati che non mi piacciono per niente, almeno come sottofondo musicale.

In sostanza siamo riusciti a creare un sistema in cui le testate giornalistiche nazionali attingono senza citazione di fonte dai bloggers e le software house o case discografiche lucrano sui contenti dei video bloggers. Internet muta in maniera così veloce che è difficile prevedere nei prossimi anni cosa accadrà ma è certo che vista l’abbondanza di valide alternative se YouTube dovesse insistere con il Content ID così come ha fatto negli ultimi giorni la migrazione verso altre piattaforme per alcuni sarà essenziale.

Pubblico infine qui di seguito il video realizzato da Legolastef90, youtuber giustamente abbastanza “provato” da tutto ciò e il cui pensiero è molto in linea con il mio.

Paolo Colombo
Paolo Colombohttps://www.mytechnology.eu
Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.
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