serie tv 80 collage

Ascoltando la radio 2 giorni fa sono incappato in una di quelle discussioni cicliche che ogni tanto tornano sempre e si parlava appunto delle vecchie serie TV. Il ricordo mi ha fatto capire che si conosce poco dei finali di quei capolavori che abbiamo guardate per anni, e che se ci capitasse qualche puntata sotto mano ancora oggi probabilmente rimarremmo ugualmente incollati alla TV. Sono le serie TV degli anni 80, quelle che hanno lasciato il segno e che quasi tutti conoscono.

Diversamente da oggi però, una volta l’utente era meno attento alla storia di fondo perchè gli bastava vedere un coltellino svizzero, una Ferrari o aspettava di vedere quale marchingegno l’A-Team stava per ideare nell’ennesimo capanno sgangherato. I finali forse erano meno importanti quindi, o spesso semplicemente non c’erano nemmeno perchè in quegli anni molte serie TV non avevano un filo conduttore bensì ogni puntata era indipendente dalle altre; quello che è sicuro però è che qualora vi fosse un finale, in pochi l’hanno visto o se lo ricordano.

Qui entra in gioco questo articolo, che altro non è che una raccolta di informazioni prese da wikipedia ma anche da altri siti in lingua italiana e inglese, il cui scopo è quello di ricordare quei momenti di gioia e completarli, dargli un senso. Chi non ama gli spoiler probabilmente leggendo questo articolo subirà qualche colica o altro, ma trattandosi di serie tv anni 80 dubito ci sia la volontà di recuperare i video e guardare  le puntate, quindi non resta che la lettura.

Oltre ai finali in alcune serie tv ho aggiunto qualche particolare curioso che spero non dispiaccia.

NOTA: se hai una serie TV da segnalare non esitare ed indicalo nei commenti, e se sai anche dove trovare il finale meglio ancora. Ci sono molte altre serie tv che mi sono venute in mente durante la stesura dell’articolo ma per scarsità di informazioni non le ho volute includere.

Finale della serie TV MacGyver

macgyver

Nell’ultimo episodio della settima serie di questa mitica oltre ogni modo serie TV che più che una persona ha consacrato un oggetto: il coltellino svizzero, il protagonista viene salvato da un giovane reporter che si rivelerà essere suo figlio, avuto anni prima a sua insaputa in seguito ad una relazione con una reporter (diciamocelo, MacGyver aveva la faccia del bravo ragazzo ma sotto sotto era un bel trombeur).

Al termine dell’episodio MacGyver decide di recuperare il tempo perduto col figlio e quindi rifiuta un rinnovo del contratto con la Phoenix Foundation in veste di neo presidente e parte in moto col figlio per un viaggio “on the road”. Ma a parte questo finale esiste un altro mistero di questa serie, svelato in soli due episodi ma che probabilmente quasi nessuno sa o non si ricorda: qual’è il nome di MacGyver? Ebbene, il suo nome di battesimo è Angus.

Finale della serie TV A-Team

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Visti il numero di colpi di mitra e le varie scene rocambolesche tipiche della serie, A-Team dovrebbe vantare il più alto tasso di morti all’interno dei copioni delle 5 stagioni, ma chi ama questa serie TV allora sa che non è così ed in tutto sono solo 3 i morti riscontrati.

Ma chi ha mai visto come finisce? Voglio dire, i militari gli hanno dato la caccia per anni ma poi? Cosa succede? Personalmente non ho mai visto il finale sebbene non mi sia mai fatto mancare una puntata quando veniva trasmessa.

Nel corso dell’ultima stagione, l’A-Team verrà purtroppo catturato dai militari che gli danno la caccia e gli verrà proposto in alternativa alla pena di morte da scontare tramite fucilazione di prestare servizio in missioni segrete del governo, sotto il comando del generale Hunt Stockwell, impersonato niente meno che da Robert Vaughn.

Altra curiosità uno degli attori Dirk Benedict, ovvero il mitico Sberla, è stato famoso prima dell’A-Team per essere stato uno dei personaggi chiave della serie TV Galactica (mai sentito parlare di Battlestar Galactica?) nel ruolo del pilota Starbuck. Ebbene nella sigla di A-Team viene inquadrato Sberla che guarda perplesso un robot il quale è palesemente un Cylone.

Finale della serie TV Automan

automan

E’ da considerarsi probabilmente l’opposto di Tron, ovvero un software che diventa un personaggio del mondo reale. E’ una serie simbolo degli anni 80 ma che purtroppo non ebbe molto successo ed infatti furono girati solo 13 episodi. Due cose però sono rimaste nell’immaginario di tutti: l’Autocar e la sua tuta scintillante. Erano semplicemente un sogno proibito, oltre al fatto di poter disporre a piacimento di “cursore”. Se quindi non ti ricordi il finale di Automan il motivo è semplice: non c’è, è da considerarsi come una mini serie ad episodi indipendenti.

Finale della serie TV Happy Days

happy days

Probabilmente LA serie TV anni 70-80 per eccellenza, che ha toccato generazioni e che ci ha dato tanto, tantissimo. Pochi però probabilmente ricorderanno il finale strappa lacrime della serie, che da la giusta fine alla storia della famiglia Cunningham con il matrimonio tra la sorella Joanie e Chachi.

Joanie e Chachi organizzano il rinfresco per il matrimonio insieme alla famiglia Cunningham e pensano di farlo da Arnold’s. Intanto l’assistente sociale sta cercando Fonzie dato che ora Arthur è ufficialmente accusato del rapimento di Danny: prima di procedere le autorità attenderanno le 18.00. A quell’ora Fonzie si presenta con Danny nell’ufficio del direttore dell’Istituto: l’addio tra i due è struggente. Howard rimprovera duramente il direttore e lo ammonisce che le regole sono disumane. Ormai è tutto pronto per la cerimonia: arrivano Alfred e Louise Arcola, Fonzie regala un fazzoletto portafortuna a Joanie. A casa Cunningham si presenta il preside dell’orfanotrofio con Danny e lo consegna a Fonzie dicendo che ora possono essere padre e figlio. Proprio sulle note iniziali della cerimonia, arriva Richie con Lori Beth: sotto la guida di Dio Joanie e Chachi si uniscono così in matrimonio. Durante il rinfresco Howard prende la parola per un discorso di ringraziamento e un brindisi strappalacrime che guarda direttamente in camera come se stesse parlando direttamente allo spettatore, ed infine augura a tutti “Happy Days”.

Qui abbiamo anche un contributo video, pronti con i fazzoletti in 3…2…1…

Finale della serie TV Mork & Mindy

Pam Dawber and Robin Williams

Pochi ricordano che Mork non è altro che uno spin off nato proprio da Happy Days, e la serie TV Mork & Mindy riscosse molto successo tanto da arrivare sebbene con alti e bassi a contare 4 stagioni. Inoltre Mork fu l’esordio e la consacrazione di un attore del calibro di Robin Williams che ideò lui stesso durante l’audizione per la selezione del cast alcuni gesti che Mork era solito fare.

Non so esattamente come finisca la serie, ma durante la quarta stagione i due protagonisti hanno modo di sposarsi ed avere un figlio (e data la natura alinea di Mork sarà lui stesso ad averlo depositando un uovo).

Finale della serie TV L’incredibile Hulk

l'incredibile hulk

Penso di non ricordare una serie TV che mi abbia trasmesso più tristezza di questa. L’infinito peregrinare di David nell’incapacità di accettarsi in quanto Hulk, il tutto accompagnato da una musichetta che di certo non aiutava il buon umore.

La serie TV termina grazie ad un film intitolato (evviva gli spoiler) “La morte dell’incredibile Hulk” ed in questo film David Banner entra in contatto con il dottor Ronald Pratt, lo scienziato che ha ispirato influenti scienziati come Clive e Banner nel campo radiologico e genetico.

Pratt si rivela notevolmente interessato a Hulk, ritenendolo, per complessità ed efficienza biologica, in grado di curare molte malattie che al momento affliggono la specie umana. Prima di somministrare a Banner una cura, ne studia con precisione la creatura, considerandola come l’approdo naturale di tutte le loro decennali ricerche.

A questo punto, però, si intromette un’organizzazione terroristica interessata al lavoro di Pratt, con l’intenzione di venderlo al migliore offerente. In un disperato tentativo di salvare l’amico scienziato dalle grinfie di questi criminali, sia il dottor Banner che Hulk muoiono al termine di una caduta da un aeroplano esploso. La creatura si schianta violentemente sull’asfalto della pista, e Jasmin la raggiunge per assisterla. La metamorfosi si inverte, ma questa volta David non riesce a rigenerarsi dalle ferite dovute all’ impatto, e muore in pochi istanti insieme al suo mostro, davanti agli occhi di Pratt ed Emily.

Molto significativa l’ultima frase pronunciata da David mentre sta spirando: “Finalmente… sono libero…”.

Nonostante la morte di Hulk, i realizzatori aveva pensato di farlo resuscitare in un quarto film, «La vendetta dell’incredibile Hulk», in cui sarebbe vissuto con il corpo di Hulk e la mente di Banner. La sceneggiatura venne completata il 10 luglio 1990. Tuttavia il progetto venne sospeso a seguito dell’abbandono di Bill Bixby, la cui salute peggiorava a causa del cancro. Con la morte dell’attore nel novembre 1993 il film venne definitivamente cancellato.

Una nota particolare per tornare alla serie TV è quella che racconta negli episodi 12 e 13 della quarta stagione di come David fa il suo arrivo in una città in cui aveva vissuto un ricercatore, il dottor Clive, che una ventina di anni prima aveva condotto i suoi stessi esperimenti, i quali avevano a loro volta portato il soggetto dell’esperimento bombardato dalle radiazioni gamma all’identica metamorfosi che ora affligge lui. Questo primo Hulk artificiale è dimorante nella mente e nel corpo di un manovale di pessime condizioni di salute di nome Dell Frye.

Finale della serie TV In viaggio nel tempo (Quantum Leap)

quantum_leap

Siamo verso la fine degli anni 80 ormai, ma questa è un’altra serie a cui mi ero affezionato ma della quale non sono mai riuscito a vederne il finale. Se ci pensi il titolo inglese basta già di suo a descrivere nei mini particolari la serie TV: in meccanica quantistica, un salto quantico (dall’inglese quantum leap or quantum jump) è il passaggio repentino di un sistema da uno stato quantico ad un altro. Il processo è definito “salto” in quanto discontinuo, vale a dire che il sistema non attraversa un continuo di stati intermedi. Chi ha pensato al titolo quindi per me è stato geniale, se non fosse però che alla fine al protagonista sorge qualche dubbio.

Nell’episodio conclusivo della serie Sam viene portato, dall’entità che governa il viaggio nel tempo, in un non-luogo nello stesso giorno della sua nascita e nel suo stesso corpo (non in quello da neonato, ma nel suo corpo adulto; finalmente può vedersi allo specchio e trovarsi un po’ invecchiato). Per questo motivo Al e Ziggy non riescono a rintracciarlo pur scandagliando il continuum temporale. Qui Sam parla con un barista che dimostra di saperne molto sui suoi viaggi e che, infine, gli pone il quesito che dà il titolo all’episodio: Dove vuoi andare Sam? Sam è finalmente giunto alla fine del suo viaggio, ha compiuto il suo dovere ed ora può scegliere di tornare a casa definitivamente, ma decide di ricambiare l’amico Al per tutte le volte che gli ha salvato la vita: torna nel 1970 nelle proprie sembianze presentandosi alla prima moglie di Al e la convince ad aspettare il marito disperso in Vietnam. Successivamente Sam continua i suoi viaggi temporali in un ciclo infinito e senza uscita, ma, con un gesto di grande altruismo, ha cambiato la vita futura di Al che ora vive felice con la sua prima e unica moglie.

All’inizio Sam crede che il salto nel tempo avvenga in modo casuale, anche perché le persone da lui aiutate non hanno (quasi mai) alcun collegamento tra di loro e con lui. Si riflette molto però sul fatto che il motore che gli permette di compiere un salto è una buona azione: solo salvando il suo ospite o una persona collegata ad esso da un evento futuro negativo infatti riesce a trasferirsi in un’altra persona. La teoria quindi che il viaggio nel tempo sia completamente casuale viene messa in dubbio dal protagonista, che in realtà sembra agire come manipolato da una entità benevola superiore. Una ulteriore conferma arriva da alcuni episodi in cui Sam incontra altre viaggiatrici del tempo (Evil Leaper) che hanno come missione l’obiettivo completamente opposto, cioè il male e il caos.

Un altro aspetto del viaggio nel tempo è il fatto che il dottor Beckett non si trasferisce all’interno di un ospite nei salti, ma ne prende completamente il posto con il suo corpo. Chi lo circonda vede però l’immagine dell’ospite, compreso lo stesso Sam quando ad esempio si guarda allo specchio. Ad esempio nell’episodio “5.4 Il dovere di vivere”, il protagonista prende il posto di un invalido che ha perso le gambe, ma riesce comunque a camminare (chi lo osserva vede l’immagine del suo ospite levitare nell’aria).

Altra cosa stranissima della serie che fa pensare ad una presenza divina, è quella che coinvolge la “Camera delle Immagini” che è una grande stanza dove viene proiettato l’ologramma tridimensionale del mondo che circonda il viaggiatore del tempo. In questo modo Al riesce a vedere qualsiasi cosa circondi Sam. Sam riesce poi a vedere qualsiasi cosa si trovi nella “Camera delle Immagini”: quindi oltre ad Al, può vedere il controllo remoto palmare di Ziggy o i sigari che fuma il contrammiraglio. In alcuni episodi però scopriamo che anche gli animali e i bambini sotto i 6 anni e i malati di mente sono in grado di vedere Al.

Finale della serie TV Magnum P.I.

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Si sa che Magnum P.I. non aveva una vera e propria storia di fondo, se non la costante curiosità del protagonista nel cercare di scoprire la vera identità dello scrittore Robin Masters, a detta di Higgins il proprietario della villa nonchè della Ferrari guidata da Magnum.

Sebbene verso la fine dell’ultima stagione Higgins si diverta a scherzare lasciando un po libera interpretazione in merito al fatto che possa essere lui stesso o meno Robin Masters, in realtà nel corso della serie TV pochi probabilmente sanno o ricordano che in più occasioni Robin Masters compare di persona anche insieme a Higgins o al telefono sebbene la sua identità (il suo volto) rimane sempre nascosta.

Finale della serie TV L’uomo da 6 milioni di dollari e la donna bionica

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Spero di non sbagliarmi ma la serie TV è stata bene o male ad episodi a trama singola, sebbene con qualche rimando tra alcuni episodi. Non credo esista un finale nel vero senso della parola, ma in uno dei film realizzati si scopre che Steve Austin e Jamie (ovvero la donna bionica) stanno per sposarsi.

Finale della serie TV Wonder Woman

wonder woman

Più che il finale, di Worder Woman noi italiani dovremmo apprendere l’inizio in quanto nei primi anni 80 le stagioni di questa serie TV che furono mandate in onda erano la seconda e la terza; frequenti riferimenti alla II guerra mondiale sono presenti nei primi episodi, riferimenti che non potevamo cogliere non avendo visto la prima stagione. La Prima stagione fu mandata in onda nel 2011 su Fox Retro.

Fattore determinante nella scelta di Lynda Carter nel ruolo dell’amazzone Wonder Woman fu il fatto di essere una delle finaliste di Miss Mondo nel 1972.

La serie non ha un finale del tutto compiuto in quanto si sarebbe dovuta girare anche una quarta stagione mai realizzata. Nella prima stagione Wonder Woman aveva la capacità di imitare la voce degli altri, nella seconda tale prerogativa scompare, mentre nella terza sono aggiunti nuovi superpoteri, come il comunicare telepaticamente con gli animali o il creare esplosioni a distanza.

Nell’ultimo episodio della terza stagione, intitolato L’uomo che non poteva morire, c’è un tentativo di rinnovamento in vista probabilmente della quarta stagione. Cambiano i personaggi dell’Inter-Agenzia, in particolare Dale Hawthorn, un nuovo capo di Diana, Bryce Candall, un uomo geneticamente potenziato che è indistruttibile (il personaggio a cui si riferisce il titolo della puntata) ed uno scimpanzé anch’egli indistruttibile. Questo episodio insieme ad altri due furono trasmessi fuori sequenza al punto da essere considerati come una mini quarta serie, ma di fatto non lo sono.

L’emittente che la trasmetteva decise poi di spostare l’orario de L’incredibile Hulk in modo da proporre come nuova serie Hazzard, e di conseguenza di Wonder Woman non se ne ebbe più traccia.

Hai una serie TV anni 80 da segnalare? Scrivilo nei commenti! Se troverò abbastanza informazioni la includerò volentieri.

9 Commenti

  1. Per la cronaca Mork e Mindy finisce con Mork che fa l’Ultimo rapporto a Orson, e vista la sua bravura nella missione ottiene le strisce.

  2. parlo dell e team telefilm favoloso , mi piacerebbe sapere che fine ha fatto il loro furgone …

  3. Giusto, raccogliamo le idee tutti insieme.. a questa (ottima! 😉 lista bisogna aggiungere:

    – Hazzard
    – Simon&Simon
    – Ralph Supermaxieroe
    – Hardcastle & McCormick
    – Riptide
    – I ragazzi del computer
    – Supercar

    Spettacolo !

  4. Per quanto riguarda l’A-team nel finale, dopo aver fermato dei criminali russi, sono prossimi ad ottonere la grazia presidenziale e fantatiscano su cosa faranno una volta in “pensione”.
    Ma tutti e 4 decidono di continuare a combattere il crimine comunque.
    L’episodio si conclude con P.E tutto felice della decisione che dice “VADO A PRENDERE IL FURGONE”.

  5. Manimal non penso abbia un finale essendo durato solo 8 episodi…..Neanche Supercar ha un vero finale: diciamo che il finale ideale poteva essere l’episodio in cui Michael e Stevie si sposano (anche se lei sarà uccisa subito dopo).
    Nel finale di questo episodio si vede Michael che,dopo aver catturato il criminale che ha ucciso sua moglie, decide di tornare alla FONDAZIONE KNIGHT con KITT.

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