venerdì, 19 Aprile 2024
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E’ scontro tra Apple Pay e Current C, il sistema scelto da Walmart e BestBuy

currentC

Pochi giorni fa è stata rilasciata una nota secondo la quale alcuni importantissimi brand americani come Walmart e BestBuy non avrebbero potuto adottare il sistema di pagamento Apple Pay in quanto già legati al sistema Current C.

Oggi si è riusciti ad approfondire i termini della questione e a quanto pare la decisione non è una semplice presa di posizione contro il sistema di Apple, bensì esiste un contratto firmato anni fa che lega il gruppo Merchant Customer Exchange (MCX) (di cui Walmart, BestBuy e altri ne fanno parte) all’adozione del sistema di pagamenti Current C ma soprattutto gli impedisce legalmente l’adozione di sistemi concorrenti. Come dicevo l’accordo è stato siglato in tempi non sospetti, quando ancora non si sapeva se e quando Apple Pay sarebbe arrivato, ma questo sta scatenando un bel dibattito in merito a chi preferisce l’uno piuttosto che l’altro ed entrambi hanno pro e contro che potrebbero essere decisivi.

Il primo scoglio che si abbatte contro Current C è quello per cui sebbene sia stato concepito da tempo non è stato ancora adottato in quanto non ancora pronto (forse lo sarà nel 2015) mentre Apple Pay è già disponibile.

Il secondo problema riguardante Current C è invece il fatto che il sistema legherebbe direttamente il sistema al conto corrente degli utenti, dando anche un profondo livello di conoscenza delle loro abitudini di acquisto ai facenti parte del gruppo MCX. In sostanza molti ci vedono in questo sistema un venire meno della privacy, anche se altri rispondono che per fare le stesse cose basta molto meno.

Il grosso problema di Apple Pay invece è il suo essere mono piattaforma, ovvero compatibile solo con dispositivi iOS, e quindi dal punto di vista dei retailers questo rappresenta un grosso problema nel momento in cui si vuole andare a soddisfare la maggior utenza possibile.

Nei pro di Current C invece troviamo elementi di cui un utente ne terrebbe decisamente conto: non ha spese/commissioni come avviene per le carte di credito e altri sistemi di pagamento; ipotizzando di non avere la tessera cliente gli acquisti con Current C danno origine comunque ai punti fedeltà tipici delle catene di supermercati cosa invece non fattibile con Apple Pay; Current C permette di avere uno storico dei propri acquisti e di dire addio al fatto di dover obbligatoriamente preservare lo scontrino a titolo di garanzia.

Ora non so voi, ma solo questi pochi pro già mi fanno tendere l’ago della bilancia verso Current C in quanto il consumatore ne trae effettivamente dei benefici, per quanto riguarda il discorso privacy invece la cosa andrebbe approfondita.

In definitiva quindi, Apple Pay non è nato sotto una buona stella solo per il fatto di vedersi mancare l’appoggio di 2 dei più importanti retailers americani.

Paolo Colombo
Paolo Colombohttps://www.mytechnology.eu
Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.
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