Come accade spesso le presentazioni di Elon Musk sono studiate per colpire, ma nel caso del Tesla Cybertruck qualcosa è andato storto

Pochi giorni fa Elon Musk ha presentato il nuovo Tesla Cybertruck, un nuovo veicolo elettrico che vuole diventare il punto di riferimento dei pick-up del futuro.

Quello che però si sono trovati davanti gli spettatori presenti in sala è stato qualcosa di inatteso, perchè il nuovo Cybertruck è un veicolo di rottura; il suo design futuristico è qualcosa che polarizza il giudizio delle persone: o ci si innamora o lo si odia.

La via di mezzo è difficile che esista perchè il design è qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto ipotizzare in quanto troppo distante dai canoni estetici delle attuali vetture. Ma un motivo c’è: sarà il mezzo ufficiale che SpaceX utilizzerà nelle sue missioni di esplorazione su Marte, ovviamente con le dovute modifiche.

Il nuovo Tesla Cybertruck sarà dotato di sospensioni ad aria auto regolanti, avrà una grande capacità di carico nel vano posteriore sarà commercializzato in 3 versioni in base al numero di motori:

  • single motor al prezzo di 39.900 dollari
  • dual motor AWD a 49.900 dollari
  • triple motor AWD Long Range a 69.900 dollari

Entrerà in produzione a partire dal 2022 ma le prenotazioni sono già aperte.

E qui nasce il dubbio.

Durante la presentazione uno degli elementi che ha fatto più scalpore è stato il non superamento del test di resistenza dei finestrini i quali avrebbero dovuto resistere all’impatto con una biglia d’acciaio: alla presentazione si sono rotti, suscitando molti dubbi tra i presenti e in Elon Musk prima di tutti.

Il test riuscito del Tesla Cybertruck

Sono stati poi pubblicati dei video in cui mostrano invece come in precedenza era stato condotto lo stesso test con successo, ma che ci sia stato o meno il FAIL i pre-ordini sono schizzati al punto da aver raggiunto in poche ore i 200.000 con una spiccata preferenza del modello dual motor.

Se però molti gridano all’ennesimo successo di questa Tesla, c’è da capire anche le basi sulle quali vertevano i pre-ordini.

Il motivo infatti di un tale successo nonostante il FAIL e nonostante un design dubbio risiede nelle condizioni: 100 dollari (o 100 euro) di caparra sono pochissimi se comparati con i 1.000 che solitamente venivano richiesti per le altre Tesla.

Per cui se da un lato è vero che il numero di pre-ordini è elevato ci sarà anche da capire la percentuale di conversione che si avrà una volta che bisognerà andare oltre questo primo step.

Anche perchè c’è un altro aspetto forse trascurato ed è l’omologazione del veicolo: il Tesla Cybertruck ha dei fari molto particolari e non presenta specchietti retrovisori esterni… siamo sicuri che il design che vediamo oggi corrisponderà con quello che poi avremo effettivamente?

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

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