Gli effetti del Coronavirus 2019-nCoV si stanno espandendo in tutti i settori, incluso quello Tech

Il diffondersi del recente Coronavirus sta incidendo in maniera inaspettata ANCHE sul settore tecnologico: abbiamo visto pochi giorni fa come Xiaomi abbia deciso di chiudere i suoi Mi Store fisici in tutta Cina ma a farne le spese sono anche gli shop online che vanno molto di moda in Italia e che esportano quotidianamente migliaia di pacchetti.

A causa dei recenti accadimenti infatti alcuni di questi si sono esposti con alcuni comunicati stampa dichiarando che i loro uffici rimarranno chiusi almeno fino al 10 febbraio, ma la stessa sorte tocca anche ai pacchi che quindi subiranno uno stop in egual misura.

Se quindi state facendo acquisti da uno shop cinese, controllate magari che il prodotto possa partire da un magazzino di Hong-Kong dove non sono attualmente presenti restrizioni particolari.

Ma non è tutto qui.

La società di ricerca IHS Markit ha dichiarato che alcune fabbriche di pannelli LCD con sede a Wuhan (epicentro del Coronavirus) stanno subendo dei rallentamenti e questo potrebbe portare ad una riduzione della loro capacità produttiva che si aggira intorno al 20%. Di conseguenza questo potrebbe innescare un innalzamento dei prezzi dei pannelli che andranno ad incidere non solo sulle TV ma anche su monitor e laptop.

Un rincaro che in tema di Switch-off italiano previsto per il 2021 potrebbe rendere meno efficace il bonus incentivo per passare ad un TV aggiornato al nuovo standard DVB-T2 HEVC.

Ovviamente lo stesso discorso vale per tutti i colossi tecnologici che hanno come partner strategici aziende cinesi, la prima a cui si può pensare è Apple verso la quale il rallentamento dei suoi fornitori potrebbe portare ad una riduzione delle vendite di iPhone stimata tra i 36 e i 40 milioni di modelli, anche se di fronte al record del primo trimestre appena dichiarato un dato simile sembra meno preoccupante.

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