pebble timeDopo aver esaminato a più riprese Pebble Steel sul canale di YouTube, e dopo averlo dovuto abbandonare / rendere a Pebble a causa di continui problemi prima ai pulsanti e poi al display, Pebble mi ha gentilmente concesso in sostituzione il più recente Pebble Time.

Pebble Time si differenzia primariamente per la presenza di un display e-paper a colori, e specialmente dopo l’ultimo update di Pebble Steel (che include anche Pebble Classic) i due smartwatch sono diventati davvero molto simili, ma una volta provati entrambi è indiscutibile che il colore vince a mani basse anche se non si tratta di colori brillanti come si è abituati ad avere su un display LCD.

Il mio primo impatto relativo a quando ho acceso per la prima volta Pebble Time è stato “freddo”. I colori si notavano ma forse anche per via di una watchface che non rendeva giustizia mi erano sembrati fin troppo sobri. Col tempo invece ho imparato ad apprezzarli, e specialmente quando si attiva la retroilluminazione questi si fanno ben notare.

Quando fu presentato quasi 1 anno fa, Pebble Time mi sembrava un passo indietro per quanto riguarda il design: in generale rimango della stessa idea in quanto sembra meno “serio” rispetto ad un Pebble steel, ma questa rimane una mera opinione personale. Una volta indossato comunque mi piace e la sua leggerezza unita alla comodità diventa un suo punto di forza.

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Pebble Health

Una vera novità inclusa in Pebble Time è rappresentata dal sistema Health, un activity tracker che traccia i passi giornalieri e le ore di sonno riproponendo poi i dati in maniera riassuntiva e dandoti una panoramica settimanale con tanto di media con la quale è facile capire se si mantiene un “atteggiamento” attivo durante la giornata oppure se si è dormito troppo poco. Viene anche riportato il tempo di “sonno profondo” oltre che quello di sonno in generale.

Nei primi giorni di prova, nutrivo qualche dubbio in merito al sistema di rilevamento specialmente delle ore di sonno ma posso dire con assoluta certezza che è abbastanza preciso e senza dover dire nulla all’orologio è in grado di capire quanto ho dormito. L’unica eccezione a questo sistema l’ho notata quando si passa magari un paio d’ore del pomeriggio a leggere o guardare un film sul tablet che erroneamente vengono conteggiate come sonno, ma per ora in quasi 3 settimane è successo solo 1 volta.

E’ difficile capire le meccaniche di funzionamento di Pebble Health, ma quello che mi viene da dire è che comunque funziona. Per approfondire meglio le informazioni fornite ad ogni schermata consiglio la lettura di questo post.

Arriva la Timeline, non solo Calendario

Pebble ha integrato Timeline, un nuovo modo per mostrarci cosa ci aspetta in calendario nei prossimi giorni (sempre che usiamo il calendario del telefono per fissare appuntamenti e reminder), ma oltre a questo ci permette altre due cose: avere delle previsioni meteo veloci entro l’arco temporale di 2 giorni, e conoscere l’orario di alba e tramonto. In merito a quest’ultima cosa molti ovviamente la riterranno un’informazione inutile, a me però è servito proprio in questi giorni per rendermi conto dell’allungarsi delle giornate e per capire che era il momento di ricominciare con i miei allenamenti serali.

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Visibilità sempre perfetta

Anche se a colori, il maggior pregio del display e-paper mantiene le aspettative e ci regala una visibilità perfetta in qualsiasi condizioni di luce. Questo è indubbiamente l’elemento che maggiormente apprezzo di Pebble, inoltre i suoi minori consumi permettono di avere il display sempre attivo.

Watchface e App illimitate

Con l’arrivo di Timeline, la nuova versione del firmware di Pebble, è stato rimosso il limite di 8 slot utilizzabili, ma va detto che è stata data maggior dipendenza verso il cellulare senza il quale non è comunque possibile cambiare con una nuova watchface: da Pebble Time si possono vedere tutte le watchface disponibili ma se lo smartwatch non è connesso al cellulare non sarà comunque possibile installarla. Stesso discorso per le App.

Messaggi vocali

Una delle novità di Pebble Time è la compatibilità con i messaggi vocali: tramite un microfono posto sotto la fila dei 3 pulsanti di destra è possibile rispondere vocalmente ad esempio ad un messaggio di whatsapp. La registrazione verrà convertita in testo ed inviata al destinatario.

I messaggi vocali sono però disponibili solo su Android, in quanto iOS ha sempre avuto problemi nel riconoscerli e quindi tale funzione non è mai stata resa disponibile.

Per quanto riguarda iOS però si sta muovendo qualcosa e negli USA è già partito un periodo di test con il quale è possibile usufruire di messaggi vocali e di testo (impostando e selezionando alcune frasi prestabilite).

Cavetto di ricarica

Pebble Time si ricarica collegandolo sul retro dell’orologio, cosa che ha migliorato l’estetica generale ma avrei preferito che mantenessero lo stesso cavo invece di sostituirlo con uno nuovo: così facendo chi come me passa da un modello vecchio ad uno nuovo e magari aveva più cavetti usb (uno a casa, uno in ufficio ad esempio), sarà costretto a sostituirli tutti.

Buono invece il fatto di essere passato ai cavi piatti, oltre che dare un’idea di novità sono a mio avviso meno propensi ad attorcigliarsi.

Autonomia

L’autonomia attualmente è meno del previsto: con una ricarica arrivo a fare 4 giorni abbondanti, ma siamo comunque distanti dai 7 promessi da Pebble e ormai certificati con il mio Pebble Steel. E’ comunque molto di più di quanto non si farebbe con un classico smartwatch android o iwatch.

Per essere sicuri di fare una ricarica completa occorre attendere circa 3 ore.

Retroilluminazione

La retroilluminazione del Pebble Time se spinta al massimo è molto buona, e come accadeva con Pebble Steel la utilizzo a volte per illuminare alcuni punti particolari quando sono alla ricerca di qualcosa come i fori della presa della corrente, o per vedere l’assurda posizione in cui dorme mio figlio.

E’ meno sensibile però quando si tratta di attivarla: muovendo il polso in maniera un po’ decisa dovrebbe attivarsi, e mentre con Pebble Steel non perdeva un colpo con Pebble Time a volte il movimento deve essere quasi troppo deciso: dov’è finito il giroscopio di un mio vecchio Casio con il quale bastava portare l’orologio al viso per attivarla?

Video recensione Pebble Time

Difetti riscontrati con Pebble Time

Visti i problemi riscontrati con Pebble Steel, diventa per me importante potervi dire se anche Pebble Time soffre di qualche difetto, e per il momento questo è quanto ho riscontrato:

  • Cinturino – Come detto nella video recensione il cinturino è molto morbido e gradevole al tatto ma ha il difetto di accumulare pelucchi vari. Si pulisce in fretta ma sicuramente è qualcosa che si poteva evitare
  • Allacciatura cinturino – Sempre nella video recensione ho detto che i due laccetti di chiusura che tengono fermo il cinturino non soffrono come il cinturino in pelle di Pebble Steel del difetto di lasciar scappare il cinturino stesso. A distanza di un paio di settimane questo si è rivelato parzialmente vero: in condizioni normali i due anelli si comportano bene, ma nella stagione invernale che vede un continuo di metti e togli giacca, mi succede alcune volte che il cinturino scivoli fuori perchè probabilmente la sua gommatura fa attrito sull’interno della manica.
  • Patina protettiva display – Ho notato anche che una piccola porzione del vetrino lucido sembra aver perso una sorta di rivestimento nella parte bassa. Ha iniziato facendo questo effetto su circa 4 mm di larghezza (per 1 o 2 mm di altezza) ed ora sarà quasi 1 cm, ma è un difetto quasi trascurabile dato che è davvero difficile da notare e lo si percepisce solo sotto luce diretta del sole. Tuttavia aggiornerò questo dato qualcosa il fenomeno dovesse espandersi o diventare fastidioso.

Nel complesso quindi fino ad ora rilevo delle imperfezioni generali, non tali però da sconsigliare l’acquisto di Pebble Time, due di queste tra l’altro sarebbero evitabili acquistando a parte un cinturino in acciaio o altro cinturino compatibile.

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