epa04678272 Andrus Ansip, European Commissioner for Digital Single Market, gives a press conference as the European Commission agrees areas for action on the Digital Single Market Strategy, at the European Commission headquarters in Brussels, Belgium, 25 March 2015. EU People and companies run into many barriers, such as geo-blocking or cross-border parcel delivery inefficiencies. This Commission has made it a priority to remove these obstacles and create a Digital Single Market.  EPA/OLIVIER HOSLET

Andrus Ansip denuncia il tentativo di bloccare il libero streaming dei contenuti acquistati all’interno dei paesi europei

Proprio mentre scrivevo l’articolo riguardo ai 10 modi per guardare lo sport in streaming, Andrus Ansip, vice presidente della Commissione Europea per il mercato unico digitale, si incontrava con la stampa per denunciare il fatto che alcuni Paesi stanno cercando di ostruire la possibilità per i cittadini europei di fruire liberamente dei contenuti acquistati in streaming anche quando si viaggia all’estero (ma sempre stando all’interno degli stati membri).

Un po’ come si era cercato di fare in occasione dell’abolizione delle tariffe roaming, anche in questo caso si sono avanzate ipotesi di richieste in merito all’introduzione di un numero massimo di giorni all’anno in cui si possa sfruttare il proprio abbonamento ad un servizio in streaming.

Oltre a questo si chiede la bellezza di 2 anni di tempo per adeguarsi alle normative, richiesta che potrebbe essere associabile alla scadenza di alcuni diritti a competizioni come la Champions League.

Attualmente i Paesi che sembrano fermi sulle loro posizioni e non hanno ancora ceduto alle prime contrattazioni sono Francia, Spagna, Portogallo e sembra anche l’Italia.

Per sapere come andrà a finire occorrerà attendere qualche mese, in attesa che la riforma del copyright venga completata.

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