Google presenta ufficialmente Stadia, che permetterà a tutti di giocare online senza un supporto classico come PC o console

E’ da tempo che se ne parla e sebbene Stadia sia una rivoluzione per il mondo del gaming, era quanto mai una novità attesa: si trattava soltanto di capire chi ci sarebbe arrivato per prima.

L’idea è quella di permettere a tutti i possessori di uno smartphone, PC o dispositivo compatibile con un browser Chrome, di giocare ad un qualsiasi videogame senza necessità di disporre di un particolare hardware o senza il bisogno di scaricare sul proprio dispositivo 10-20-60 GB di gioco.

Tutto avverrà dalla finestra del proprio browser che creerà un accesso veloce e diretto con i server di Google dove risiederà fisicamente il gioco e che ci permetterà di interagire utilizzando un qualsiasi supporto hardware.

Google Stadia ci permetterà di giocare a risoluzioni fino a 4K, ma che si adatteranno in base al dispositivo con cui ci si connette, ed in futuro sarà pronta perfino allo stream di giochi in 8K.

Un nuovo livello di interazione

Google Stadia sarà interattiva come mai nulla prima d’ora, permettendo non solo di chiedere aiuto all’assistente di Google nel caso in cui ci blocchiamo all’interno di un gioco, ma dandoci anche la possibilità di prendere parte ad un gioco che stiamo semplicemente guardando in stream.

Questo rappresenterà quindi un potere enorme anche per i creator di contenuti che potranno fornire un nuovo livello di coinvolgimento dal momento ai fan sarà data la possibilità di giocare con i propri idoli.

Qualsiasi hardware, ma uno in particolare

Come detto poco fa si potrà utilizzare qualsiasi tastiera o Joypad, ma Google ha presentato un suo controller con dei pulsanti pensati apposta per l’interazione con Stadia.

Inoltre il controller si connetterà in WiFi ai server di Google e capirà immediatamente su quale dispositivo intendiamo giocare.

Qualche dubbio: la connessione

Sebbene sulla carta Google Stadia rappresenti davvero una rivoluzione, basa il suo funzionamento sulle reti internet che sappiamo bene in Italia quanto siano affidabili.

Se infatti la sera giocando si va incontro a botte di lag improvvise o cadute di connessione, pensare ad un gioco che si basa unicamente su uno stream appare utopico.

In più c’è il discorso dello stream in 4K che come sappiamo richiede connessioni in fibra ottica molto performanti, ma questo è a mio avviso una questione di tempo.

E per finire va considerato il fatto che se si pensa di giocare sul proprio smartphone lontani da una rete WiFi, uno stream del genere divorerà i nostri GB mensili.

Non una parola sui prezzi

Ma la cosa che è sembrata “strana” della presentazione di Google Stadia, è che non è stato fatto alcun accenno alla politica commerciale che avrà l’intero servizio e che sarà il punto fondamentale dell’offerta.

Le ipotesi sono molteplici: potrebbe essere gratuito, potrebbe prevedere la sottoscrizione di un abbonamento annuale o potrebbe essere accessibile acquistando singolarmente il gioco.

Ancora non lo sappiamo, e forse ancora è un aspetto poco chiaro per Google stessa che ora dovrà fare i conti con i publisher che verrano coinvolti per il lancio della piattaforma nel corso del 2019.

Il vero nemico non sono le console, ma è Amazon

L’annuncio di Google Stadia è stato visto da molti come un attacco al mondo console.

In parte è vero: le console dovranno anche loro tenere in considerazione questa novità e decidere se diventarne parte o diventarne concorrenti, ma pochi hanno preso in considerazione un altro antagonista: Amazon.

Amazon è ad oggi uno dei principali rivali di Google sotto più fattori:

  • ha la migliore rete di server a cui si appoggiano migliaia di aziende per sviluppare il proprio business;
  • ha un assistente virtuale (Alexa) che è facilmente equiparabile a Google Assistant ed in alcuni frangenti è perfino migliore;
  • ma soprattutto Amazon ha esplicitato il proprio interesse in ambito gaming con l’acquisizione di Twitch

Google Stadia rappresenta quindi la contromossa per spostare l’ago della bilancia: dal momento che la piattaforma gaming di YouTube non è mai stata in grado di impensierire Twitch, fornire ai creator / gamers uno strumento così importante potrebbe davvero spostare i contenuti e quindi le visualizzazioni, che alla fine è quello che interessa a Google.

Staremo a vedere, Google ha annunciato che nel corso dell’estate ci sarà un’ulteriore occasione di approfondimento. L’unica cosa certa per il momento è che se è vero che l’azienda sta sviluppando da anni questa tecnologia, tutto questo tempo non è stato certamente impiegato nella scelta del nome: Stadia, eddai…

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