Parlare di Avengers: Endgame è davvero difficile senza entrare nei minimi particolari di una trama altamente complessa

Se sei in cerca di una recensione senza spoiler ti rimando a quella pubblicata il 24 aprile.

Qui cercheremo di analizzare alcuni momenti, alcune scene, entrando un po’ più nel particolare per creare uno spazio per il dialogo.

Se prosegui nella lettura sei consapevole che verrai a conoscenza di alcuni particolari rilevanti del film, ma sei tuttavia invitato a non rovinare la visione a chi ancora non è andato al cinema: altrimenti sei un po’ una merdina diciamolo.

Il film inizia in maniera totalmente insolita rispetto a quanto siamo stati abituati in passato: niente titoloni, niente mega logo Marvel ma solo un bel prato che ci ricollegherà direttamente con la fine di Avengers: Infinity War.

Il protagonista sarà Occhio di Falco che ci farà vivere il dramma di un padre che aveva scelto una vita tranquilla al quale però tutto gli viene strappato via.

Poi tutto appare veloce, anzi troppo veloce: in men che non si dica si crea un gruppetto capace di rintracciare ed eliminare un Thanos indebolito dallo schiocco delle dita dando un senso di finta soddisfazione che si protrarrà per 5 anni fino a quando un topo in maniera del tutto casuale riuscirà a riportare da noi Ant-Man il quale grazie all’invenzione del dottor Pym propone l’idea dei viaggi nel tempo.

Qui tutto appare un po’ più chiaro.

In qualche modo si cercherà di ripristinare la vecchia linea temporale ma c’è un problema: uno dei super eroi ha tutto da perdere perchè nel frattempo si è rifatto un vita ed è qui che il mio senso di ragno degno del miglior spider-man si è fatto sentire pesantemente… qua qualcuno ci lascia la pelle.

Si torna indietro

Inizia così la seconda parte del film durante la quale tramite una serie di viaggi nel tempo avremo modo di ripercorrere tutti i momenti più importanti dell’universo che Marvel ci ha proposto in tutti questi anni.

Sebbene si tratti di uno stratagemma utile a raggiungere il proprio scopo, l’idea risulta azzeccata perchè oltre a rivivere alcune scene rielaborandole darà modo a due protagonisti, Iron Man e Captain America ma anche un Thor ben diverso da quanto ci potessimo aspettare, di rivivere dei momenti fondamentali che porteranno alla maturazione definitiva dei loro personaggi.

Il dialogo di Iron Man con suo padre rimarrà per sempre qualcosa di indimenticabile, capace di spazzare via quell’angoscia interiore che Tony Stark si è sempre portato dentro.

Mentre la possibilità per Captain America di rivedere la sua amata gli darà modo di pensare al fatto che le cose forse sarebbero potute andare diversamente.

Non tutto però va secondo i piani, e di certo non ci saremmo aspettati l’interferenza nell’interfaccia di Nebula che permette al Thanos originale di intercettare tutto e capire i piani degli Avengers del futuro.

Il tifo da stadio

A questo punto succede una cosa che ha fatto tremare i muri della sala: nel mezzo della battaglia Captain America impugna il martello di Thor, e forse lo usa perfino meglio di lui. Il grande dubbio è stato dipanato: CAP può, e vai con le urla di giubilo perchè poche cose a livello cinematografico negli ultimi anni possono dire di aver esaltato a pari livello.

Ma Thanos si dimostra quanto mai una delle menti più geniali tra i nemici finora affrontati oltre che un combattente dalla straordinaria forza e abilità (questo già lo avevamo capito in Infinity Wars ma qui ne abbiamo un’ulteriore conferma), e se il suo intento in Infinity War poteva essere scambiato da alcuni come un atto di carità nei confronti dell’universo la regia ha deciso di renderlo qui un po’ più malvagio in modo da rendere la sua sconfitta ancor più gustosa.

Sarà capace di recuperare nuovamente il guanto ed indossarlo scatenando una netta reazione del pubblico: chi urlava di stupore, chi urlava di paura, chi scappava dalla sala e chi usava lo smartphone per salutare parenti e amici.

La sua volontà è chiara: eliminare tutto e tutti così che nessuno abbia memoria e voglia di trovare un rimedio a quanto successo.

Thanos VS Captain Marvel

Ma qui dovrà fare i conti con una ritrovata Captain Marvel che oltre ad essere determinante nel combattere l’armata di Thanos riuscirà a dare del filo da torcere a Thanos stesso anche se come ho appena detto si dimostra un combattente molto abile e solo l’intervento finale di Iron Man, il quale ha finalmente capito il vero senso delle parole di Dr. Strange, riuscirà a mettere la parola fine allo scontro.

I Kleenex

A questo punto avrei voluto portare 2 confezioni di Kleenex, se non per me per la ragazza dietro di me che piangeva singhiozzando.

L’unico che aveva tutto da perdere e colui che ha dato inizio al tutto sarà anche colui che vi porrà fine: nel modo più doloroso che si potesse immaginare ma dimostrando che in fondo anche un umano è capace di grandi cose si impadronisce delle gemme grazie alla sua armatura e con un incredibile sforzo (Hulk ci aveva appena provato con non poca fatica) schiocca le dita eliminando tutto l’esercito nemico, Thanos incluso.

Silenzio e sgomento. La guerra è finita.

Il ragazzo sconosciuto

La regia a questo punto si prende qualche minuto per un saluto finale al grande eroe e attore.

Nella scena sulla casetta in riva al fiume però l’inquadratura si sofferma per un paio di secondi su un ragazzo semi sconosciuto: lui è il personaggio di Harley Keener, che in Iron Man 3 si dimostra grande appassionato di tecnologia ed aiuta Tony a ripristinare il motore Arc. Bene, la sua presenza mi da molto la sensazione che lo vedremo ancora in futuro, magari con indosso l’armatura.

Captain America e Falcon

La guerra è terminata e non resta che riportare le gemme dell’infinito la dove erano state prelevate.

Ma qui Captain America ci mette del suo, e coglie l’occasione per vivere una vita tranquilla con la sua Agente Carter per tornare poi dai suoi amici per l’ultimo passaggio di testimone: a Falcon.

Personalmente avrei enormemente preferito Winter Soldier, suo grande amico nonchè umano potenziato, piuttosto che Falcon al quale se gli togli le ali non si sa esattamente quali abilità possa sviluppare. Ma così è stato.

Pensavate che me la fossi dimenticata?

C’è un personaggio in particolare che non ho menzionato prima: Vedova Nera, interpretata da Scarlett Johansson. Anche a lei tocca il sacrificio per riuscire ad ottenere la gemma dell’anima e anche per lei sembra che non ci sia una via per il ritorno.

Per lei c’è però in programma un cinecomic dedicato che dovrebbe trattarsi di una origin story, per cui in qualche modo ne sentiremo ancora parlare.

Ora tocca a voi: dite la vostra

Sono curioso di sapere le vostre reazioni, i vostri sentimenti e cosa pensate che succederà nella prossima fase dell’universo Marvel.

Tra non molto andremo a vedere Spider-Man: Far From Home e alcuni indizi presenti nel trailer ora che sappiamo come sono andati gli eventi ci fanno vedere le cose diversamente a partire dalla firma presente sull’assegno gigante.

Cosa vi aspettate?

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