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Già ad inizio mese eravamo rimasti abbastanza sconvolti quando Microsoft ha annunciato l’acquisto della divisione mobile di Nokia, ma quello che ancora non sapevamo era che il mese di settembre era ancora lungo, e pieno di sorprese.

Arriviamo così a circa 3 giorni fa quando dal Canada RIM annuncia che BlackBerry avrebbe effettuato un taglio di personale di circa 4500 unità, pari al 40% del suo personale. L’inizio della fine forse, ma una fine che ha origini ben lontane iniziate con la presentazione del primo iPhone e successivamente consolidate con l’ostinazione di voler mantenere una tastiera QWERTY quando il mondo ormai aveva i touchscreen. Da qui nasce forse l’offerta da parte di Fairfax Financial la quale è pronta ad investire 4.7 miliardi di $ per acquistarla, sempre però che da qui al 4 novembre non si presenti qualcun altro con il bancomat in mano. A me sembra quasi un’operazione di facciata tra aziende canadesi per far sapere al mondo che BlackBerry è in vendita e che quello è il prezzo base, ma basterà attendere il mese prossimo per capire come evolverà la situazione.

Avvincinandoci di più ai confini europei invece nasce l’altra grande acquisizione, quella che vede la spagnola Telefonica nelle vesti del protagonista e Telecom Italia nelle vesti dell’azienda italiana che pur riscuotendo il canone di 15 € che nessun’altro operatore fa pagare, non solo non è in grado di dare una lustratina al filo di rame che ha in giro sparso per il territorio, ma è anche in grado di generare debiti al punto che i principali attori italiani proprietari delle quote di maggioranza in Telco alla prima ipotesi di offerta da parte di Telefonica sono corsi ad urlare: Venduta!

A parte questi dettagli, e memori di un affare chiamato Alitalia che al posto di farlo pagare ai francesi ce lo siamo pagati di tasca propria con il solo risultato che ora lo svenderemo sempre alla stessa Air France, dovremmo forse vedere con rammarico ma sempre maggior auspicio Telefonica nella speranza che almeno lei una volta raggiunto il 100% di Telco possa finalmente riuscire a convertire il rame in fibra: ahahahahah!!

Anche in questa vicenda però non riesco a non pensare alla strana vicinanza tra la gara (o guerra dei poveri) a colpi di spread tra Italia e Spagna culminata con l’annuncio riguardante Telecom, la quale nelle ultime settimane era stata protagonista di voci di corridoio che la vedevano prima acquistata da 3 Italia, e successivamente da Vodafone dopo che quest’ultima aveva annunciato di uscire da Verizon.

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