iPhone 12 versione americana: sotto il pulsante di accensione rivela la presenza dell’antenna mmWare

C’era da aspettarselo: iPhone 12 rappresenterà una nuova occasione per il 5G, ma il recente annuncio ha portato maggior chiarezza su alcuni aspetti tecnici

La potenza commerciale di iPhone ha già smosso l’opinione in merito al 5G, ma sollevando alcuni dubbi in merito ad alcuni dettagli.

iPhone 12 (e anche iPhone 12 Pro ovviamente) verrà commercializzato con due modelli differenti a seconda del mercato di destinazione: ci sarà così un iPhone per il mercato americano ed uno per il resto del mondo.

La differenza tra questi due? Una piccola ma sostanziale diversificazione all’interno delle antenne 5G presenti nello smartphone.

Le antenne integrate nell’iPhone USA sarà infatti in grado di dare un supporto completo alle reti 5G dal momento che sarà compatibile anche con le “onde millimetriche“, anche note come mmWave.

Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo quindi prima capire cosa sono queste onde millimetriche.

Le reti 5G sono sostanzialmente suddivise in frequenze, e quelle comprese tra i 24 ed i 40 GHz sono appunto le cosiddette mmWare: i dispositivi in grado di connettersi alle antenne compatibili con tali reti potranno godere di un’esperienza completamente differente rispetto all’altro 5G ovvero il cosiddetto sub-6 GHz che è quello su cui punteranno anche gli operatori italiani. La velocità di connessione sarà molto più veloce nelle reti mmWare ma la capacità di penetrazione e diffusione del segnale sarà inferiore.

Di fatto quindi il 5G mmWare sarà adatto ad alcune aree urbane, molto dense ma di ampiezza limitata.

Il 5G sub-6 GHz invece sarà più adatto per andare a coprire vaste aree, o aree rurali dove serve una tecnologia in grado di coprire grandi distanze, sacrificando però qualcosa in termini di prestazioni.

In Italia nello specifico il 5G coinvolge le frequenze da 700 MHz a 3.7 GHz

Ora che forse abbiamo capito come si differenziano le reti 5G, dobbiamo anche capire un’altra cosa: nessuno è pronto per le reti mmWare, nemmeno gli USA.

Apple ha stretto un importante accordo con l’operatore Verizon, per cui è facile ipotizzare che questo sarà particolarmente impegnato nell’implementazione di reti mmWare, ma di fatto oggi è una tecnologia ancora molto poco diffusa.

Perchè allora tutto questo parlarne?

Sostanzialmente per 2 motivi:

  • il primo è economico. Incorporare un’antenna compatibile con le reti 5G mmWare costa di più, ed infatti il Pixel 5G appena presentato negli USA costa sensibilmente di più che in Europa (in Italia non viene commercializzato). Apple invece non ha voluto fare distinzioni ed è qui che è nata un po’ la polemica, come se non bastasse quanto seguirà dal fatto di non avere alimentatore e auricolari (personalmente sono anche d’accordo su questa scelta dal momento che ho 10 caricatori a casa e tonnellate di auricolari con o senza fili, ma comprendo il disappunto)
  • il secondo è tecnologico. E’ vero che oggi la situazione in merito al 5G è ancora piuttosto acerba, ma è altrettanto vero che se non ci sono dispositivi che spingono in una determinata direzione non ci sarebbe un’evoluzione della tecnologia. Rimarremmo sostanzialmente fermi a quanto già abbiamo. In più andare ad incorporare una tecnologia prematura può comunque essere un messaggio verso il consumatore: “guarda, dato che ti garantisco aggiornamenti per 3 anni… sai già che con questo smartphone sarai al passo anche quando le reti mmWare arriveranno”

Sono piccoli ma importanti messaggi che vanno in direzioni forse contrastanti, ma quello che passa maggiormente ritengo sia il secondo.

Resta il problema però: in Italia avremo il 5G “lento”

Vero, non possiamo farci nulla, ma non è un problema italiano bensì europeo. Almeno per il momento la situazione è questa. Va però sottolineato come rispetto alle attuali velocità di connessione rappresenterà comunque un passo in avanti: se oggi una connessione in 4G ci permette una velocità di trasferimento (in media) di 20-50 Mbps, il futuro 5G sub-6 alzerà tali valori a 400-500.

L’altro problema, quello dei consumi: come lo risolve Apple

C’è poi un altro problema legato al 5G, ed è quello dei maggior consumi dei dispositivi che lo supportano. Come vi avevo già anticipato nell’articolo pre-iPhone 12, Apple farà in modo che il ricorso all’utilizzo del 5G sarà a discrezione dell’app andando così a discriminare tra app che ne hanno realmente bisogno (vedi app dedicate allo streaming o al cloud) e app che invece possono farsi bastare il 4G/LTE (che ad oggi sono probabilmente la maggioranza) ma senza andare ad abolirlo a prescindere.

Ovviamente è presto per capire se questa sua filosofia annunciata a parole rispecchierà poi la realtà, però dobbiamo esser fiduciosi in merito al fatto che ci abbiano già pensato.

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