Fitbit ha annunciato Charge 5, il suo prodotto di punta. Si tratta di un tracker evoluto ancora lontano dal poter essere definito uno smartwatch, al quale però sta stretta la definizione di “smartband” che identifica solitamente prodotti più economici.

Fitbit Charge 5 è un tracker con qualche funzionalità smart che sarà utile al suo possessore per tenere sotto controllo forma fisica, stress, la salute del cuore, il sonno e quindi più in generale il proprio benessere.

Ha un costo di 179,99 Euro e l’evoluzione rispetto al modello precedente risulta essere evidente fin da subito.

Estetica a parte che è la miglioria forse più marcata rispetto al passato e che finalmente introduce un bel display AMOLED always on abbiamo poi il GPS integrato, i quadranti personalizzabili, Fitbit Pay, notifiche, 20 tipi di allenamento (con indicazione anche del tempo di recupero) e le risposte rapide.

Quelli più attenti alla parte smart quindi avranno già posto l’accento su un aspetto: non sarà possibile rispondere in totale autonomia a determinati messaggi e c’è da capire anche verso quali app sarà compatibile (whatsapp, telegram…?), ma solo una prova sul campo sarà in grado di farci comprendere il livello di interazione.

Autonomia buona sulla carta, ma da valutare nella pratica

Ottima l’autonomia dichiarata di 7 giorni ma anche qui occorre fare un po’ di attenzione: con GPS attivo l’autonomia scende a 5 ore e quindi ipotizzando che andiate spesso a correre la reale autonomia sarà inferiore. Inoltre non è dichiarata in maniera precisa l’autonomia con display Always On.

Focus: benessere

Charge 5 oltre ad essere equipaggiato di un sensore EDA per l’analisi dello stress, offre una rilevazione continua del battito cardiaco con la possibilità di inviare notifiche nel caso di fibrillazione atriale o anche nel caso in cui vengano rilevate delle soglie anomale; inoltre presto sarà disponibile anche la funzione di elettrocardiogramma.

C’è poi l’analisi della frequenza respiratoria, la variazione di temperatura e l’SpO25, tutti valori di cui abbiamo scoperto l’importanza durante la pandemia del 2020.

Questo ci fa capire perchè Fitbit abbia voluto porre l’accento sul termine “tracker”, in quanto sembra proporsi come una soluzione molto completa per l’analisi di tutti questi dati in un prodotto estremamente compatto.

Bisogna scegliere: dati standard o abbonamento Premium

Tutti questi dati saranno poi registrati e forniti in forma standard, oppure a chi sarà disposto a pagare l’abbonamento Premium verrà messa a disposizione la possibilità di tracciare le tendenze nonchè tenere traccia a lungo termine dei valori registrati.

Il costo dell’abbonamento può essere di 8,99 Euro al mese oppure 79,99 Euro all’anno.

Questa è una bella pillola che il possessore di Charge 5 dovrà imparare a valutare ed eventualmente digerire.

Comprando Charge 5 si riceveranno 6 mesi di abbonamento durante i quali ci sarà modo di capire se l’offerta sia valida oppure no, ma resta il fatto che a fronte di un prezzo del prodotto mediamente elevato, dovremo poi spenderne degli altri per avere una soluzione completa.

Ipotizzando di tenere Charge 5 per poco più di 2 anni e volerlo nella sua completezza, dovremo pagare: 179,99 + 79,99 + 79,99 = 339,97 Euro

Con un simile esborso siamo nella fascia di smartwatch di gamma medio alta che oltre al tracking, magari non così completo come quello di Fitbit Premium, garantiscono però una componente smart più evoluta.

Politiche di prezzo da rivedere

Occorre valutare bene quindi, ed è qui che Fitbit a mio avviso ha esagerato nel prezzo di un prodotto che è visto più come una smartband, e sarà difficile per il brand riuscire a far percepire all’utente le reali differenze.

Per non parlare poi del prezzo dell’abbonamento: ormai è una moda sdoganata da diverse app (quelle di fotoritocco in particolare), ma siamo sicuri che l’importo sia congruo?

Passatemi il paragone ma se per esempio io pago Netflix 7,99 Euro so che quasi tutti i giorni io o qualcuno della famiglia guarderà un contenuto della piattaforma e quindi la spesa ha un ritorno concreto.

Se invece pago l’abbonamento Premium di Fitbit quanto spesso andrò a guardare i dati riportati? E che impatto avrà sulla mia vita quotidiana il fatto di leggere dati simili? Possibile che un simile report possa valere di più di un qualcosa che invece sfrutto quotidianamente?

Per quanto io sia un vecchio estimatore di Fitbit, è da diverso tempo ormai che vedo un’azienda che è passata dall’essere IL mercato ad un semplice player che ragiona secondo logiche che finiranno per metterla fuori dal mercato stesso. E mi auguro davvero che questo non succeda.

Fitbit Charge 5 VS Fitbit Charge 4

Dal punto di vista estetico è chiaro che il nuovo Charge 5 vince a mani basse per design e display, ma a parte questo le differenze reali con il modello più vecchio sono molte meno: su Charge 4 già c’era il GPS integrato così come Fitbit Pay, perchè allora dovrebbe convenire il modello più recente?

I valori aggiunti di Charge 5 sono il sensore ECG, ed il nuovo indicatore del livello di prontezza giornaliero che sembra verrà introdotto anche su altri Fitbit come Sense e Versa 3 per esempio, ma non arriverà su Charge 4. Questi 2 fattori unito ad un design totalmente rivisitato fanno propendere quindi la scelta verso Charge 5, ma la differenza di prezzo ora che Charge 4 costa 99,99 Euro, non è trascurabile.

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Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.

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