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Come vi avevo anticipato, ieri sono stato alla presentazione ufficiale di Leyio. Per rispondere alla domanda “cos’è Leyio PSD?” ti rimando al primo articolo in cui veniva spiegato nei minimi particolari. In poche parole: permette di condividere files senza dover ricorrere per forza all’utilizzo di un PC.

Dopo il break mi occuperò dell’unboxing e cercherò di rispondere ad alcuni dubbi che giustamente potrebbero sorgere nei confronti di una novità come questa. Nel frattempo incollo qui il live che ho registrato ieri: la qualità è pessima lo so, ma è pur sempre un contributo.

Ecco 1 foto della presentazione, per le altre scorri in basso.

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Unboxing

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La confezione è molto semplice: il Leyio ed il cavetto usb. Niente manuale d’istruzioni, sostituito da un ticket sul quale si trova un url presso il quale è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per imparare ad utilizzare il prodotto.

Carina la base di plastica trasparente con i gommini anti-scivolo che può diventare una base d’appoggio su misura del Leyio essendo sagomata su di esso.

Una volta acceso bisogna registrare il dito con il quale lo useremo, quindi dovremo fare 3 volte la scasione della nostra impronta digitale. Il sensore per il rilevamento delle impronte sembra funzionare discretamente bene, rispetto a quello che ho sulla chiavetta usb sembra essere più preciso e fino ad ora mi ha mancato il rilevamento soltanto una volta. Il menù, sebbene sia fornito del giusto indispensabile, è anche molto facile da gestire e ci si mette molto poco a comprenderne il funzionamento.

L’unica funzione di riproduzione affidata al Leyio è quella relativa alle immagini: qui devo dire che sicuramente la qualità visiva non è un gran chè, permette di vedere chiaramente di quale immagine si tratta ma non c’è da aspettarsi di vedere nel dettaglio i volti o altro.

Il software

Il software per personalizzare il dispositivo ed aggiungere i propri profili “social” come twitter, facebook e compagnia bella si scarica direttamente dal sito web, sono circa 35 MB. Più che altro però quello che si va ad installare sono dei drivers, perchè poi la gestione avviene tramite una pagina web alla quale si accede solo dopo aver attivato il proprio account. La cosa molto interessante è che dalla pagina web si può capire al volo se il firmware è aggiornato all’ultima versione, e nel caso fare l’upgrade.

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Perchè Leyio

Alcuni potrebbero esprimere qualche dubbio in merito a questo prodotto, non tanto per la funzione che svolge che a mio avviso va a riempire una lacuna presente attualmente nel modo in cui siamo abituati a condividere i files con altre persone. I dubbi riguarderebbero più che altro la tecnologia UWB che permette la condivisione dei files in maniera wireless, e tali dubbi si potrebbero tradurre nella seguente domanda:

  • perchè dovrei scegliere il Leyio se un domani, quando l’UWB sarà integrata su cellulari e notebook, questo dispositivo risulterà superfluo?

A questa domanda ci penso da diverso tempo, e penso di aver trovato alcune risposte:

attualmente non si sa ancora quanto ci vorrà affinchè l’UWB venga implementata anche negli altri dispositivi (così come non si sa se effettivamente prenderà piede, sebbene le premesse siano ottime). Dubito sia questione di pochi mesi e comunque quando verrà implementata ad esempio sui cellulari si può presupporre che saranno quelli di fascia medio-alta ad avvantaggiarsene e quindi non sarebbe un’evoluzione alla portata di tutti. Ora, di sicuro il Leyio non costa poco: 179 €, ma ha il vantaggio/svantaggio di essere il primo dispositivo di questo tipo. Questo significa che dovrà trovare il suo posizionamento, ed ha tutto il tempo per farlo.

Ma c’è un’altra cosa che da maggior valore a Leyio: per condividere i files non sfrutta solo l’UWB, che rappresenta la modalità senza dubbio più scenografica, ma non l’unica! Va ricordato che è possibile collegare una chiavetta usb, oppure che ha una chiavetta usb da 2 GB che funge da “shuttle” è racchiusa in se stesso. E sono questi i fattori che a mio avviso possono fare la differenza nel breve ma anche nel medio-lungo periodo. Partendo dal presupposto che non tutti avranno un cellulare dotato di UWB, tutti hanno però almeno una chiavetta USB. Questa funzione è forse ancora più importante dell’UWB, per due motivi:

  • è fondamentale nella prima fase di diffusione del prodotto, perchè raramente ci si troverà a condividere files con amici che hanno loro stessi un Leyio;
  • se sugli smartphones attuali non è ancora stato reso possibile fare in modo che sia possibile collegare direttamente una chiavetta usb, sebbene sia una cosa fattibilissima, dubito di vedere a breve qualche cellulare in grado di farlo.

Inoltre non va dimenticato il lettore d’impronte digitali per dare maggior sicurezza ai propri dati, e a chi chiede perchè non è stato integrato anche un lettore mp3 rispondo: attualmente pensare di fare concorrenza ad Apple è da pazzi, certo sarebbe stato un qualcosa in più ma a questo punto io preferisco che faccia poche cose ma fatte bene piuttosto che infilarci dentro di tutto e rischiare che il funzionamento ne risenta in qualche modo.

Ultima curiosità, il Leyio sarà commercializzato inizialmente solo nei principali Paesi europei: Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania (update: niente Germania!).

La disponibilità è prevista a breve, stando a quanto dettomi dovrebbe arrivare nei negozi tra circa 2 settimane.

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