domenica, 21 Aprile 2024
HomeRubricheLa Pagina 101: Il simbolo perduto

La Pagina 101: Il simbolo perduto

Dan Brown torna ad incantarci con il mitico personaggio di Robert Langdon, che questa volta sarà sulle tracce di antichi misteri templari presenti in terra americana. L’argomento richiama vagamente pellicole come “Il mistero dei templari”, con la garanzia che i movimenti massonici da sempre riscuotono un discreto fascino tra letteratura e film.

Dopo il break trovi la pagina 101, che questa volta sembra particolarmente adatta ad intrigare ed al contempo lasciare l’acquolina in bocca al lettore.

La Pagina 101:

…telefonato le ha specificato a cosa si accede attraverso questo antico portale?”

“Si. Anche se non ce n’era bisogno.” Langdon indicò la mano.

“La Mano dei Misteri è un invito formale a varcare la porta mistica per acquisire le segrete conoscenze note come antichi misteri, la perduta sapienza ancestrale.”

“Dunque, lei ha già sentito parlare del segreto che questa persona ritiene sia nascosto in Campidoglio?”

“Non solo io. Molti storici ne sono a conoscenza.”

“E come fa a dire che il portale non esiste, allora?”

“Con tutto il rispetto, signora Sato, si sente parlare spesso della fonte dell’eterna giovinezza e di Shangri-La, ma questo non significa che esistano veramente.”

La radio di Anderson si mise a gracchiare rumorosamente.

“Capo?” chiamo una voce.

Anderson si sganciò la radio dal cinturone. “Si?”

“Abbiamo completato il giro dell’edificio senza trovare nessuno che corrisponda alla descrizione. Nuovi ordini?”

Anderson lanciò un’occhiata al direttore dell’OS, aspettandosi una lavata di capo, ma Inoue Sato sembrava distrata. L’uomo di allontanò e riprese a parlare alla radio, a voce bassa.

Sato continuava a fissare Langdon. “Secondo lei, quindi, il segreto che quest’uomo ritiene sia nascosto a Washington non esiste?”

Langdon annuì. “E’ un mito molto antico. Il segreto degli antichi misteri è precedente al cristianesimo. Risale a migliaia di anni fa.”

“E si è conservato fino ad oggi?”

“Come molte altre credenze altrettanto inverosimili” Langdon ricordava spesso ai suoi studenti che quasi tutte le religioni moderne riferiscono eventi privi di un fondamento scientifico, dalle acque del Mar Rosso che si dividono per lasciar passare Mosè agli occhiali magici con cui Joseph Smith aveva tradotto il Libro di Mornon, inciso su tavole d’oro rinvenute nel territorio dello Stato di New York. Il fatto che molti ci credano non significa che una cosa sia vera.

“Capisco Dunque, che cosa sono esattamente questi… antichi misteri?”

Langdon sospirò. Quante settimane mi dai per spiegartelo?

Paolo Colombo
Paolo Colombohttps://www.mytechnology.eu
Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.
ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

CONTINUA A SEGUIRMI

855FansMi piace
394FollowerSegui
429FollowerSegui
247FollowerSegui
6,540IscrittiIscriviti

ULTIMI ARTICOLI