Oggi abbiamo avuto la dimostrazione di quanto possa essere importante un provider/registrar come Aruba. Dopo il sospetto allagamento di qualche mese fa (che tutto sommato comparato a questo è niente), da questa mattina alle 4 (ora più ora meno) Aruba ha tolto l’alimentazione a tutte le sue web farm. Qualche ora più tardi la gente era già disperata, dal momento che emails e siti internet erano offline, e stiamo parlando non di qualche decina, ma di migliaia di siti internet (la cifra dovrebbe superare perfino il milione a dirla tutta).

Tramite twitter il provider ha fatto sapere che l’apocalisse è stata causata da un principio di incendio all’interno della farm dove si trovano gli UPS, ovvero gli scatolotti che dovrebbero dare corrente ai servers qualora questa venisse a mancare, e che i servers erano al sicuro; sempre tramite twitter più che i cinguettii è iniziato il vespaio di tweet: per un’oretta ho cercato di seguire l’evolversi della situazione ma poi la mole di messaggi è diventata veramente impressionante. In quel lasso di tempo però non si è sprecato l’umorismo, e questi pochi messaggi sono quelli che più mi hanno divertito:

PTKDev Patryk Rzucidlo
Lasciate bruciare i server Windows, salvate quelli linux!!! #AppelloAiPompieri#Aruba
cristiancontini cristian contini
I Tecnici Di #Aruba stanno cercando di bloccare il reattore, ma si teme la fuoriuscita di pixel.
hospitalityblog Hospitality Blog
Forse le palme alla base del principio d’incendio di #aruba … 🙂
RT @linux29: L’incendio della serverfarm di #aruba rientra nell’ambito dei festeggiamenti per il #royalwedding
Qualcuno si è anche precipitato a modificare la voce di Aruba presente su wikipedia inserendo la data odierna con la seguente dicitura:
Il 29 aprile 2011 nella serverfarm di Aruba ad Arezzo un incendio ha causato l’interruzione del servizio web per migliaia di siti. L’incendio ha coinvolto unicamente la sala degli UPS, mentre le macchine server e le sale dati non hanno subito alcun danno. Un fermo di minore rilevanza si era verificato il 6 ottobre 2010, quella volta dovuto ad errore umano, anche se inizialmente creduto imputabile al maltempo.
Solitamente ho sempre speso buone parole per Aruba sebbene ultimamente tra hackers, errori umani e fuoco ci sia poco da stare allegri; molti si ostinano a dire che Aruba offre un pessimo servizio e sebbene gli stessi dicano che all’estero ci sono soluzioni nettamente migliori a prezzi inferiori io devo ancora trovarle.
Anche myTechnology ha subito il collasso, ma se anche il sito di Tim che a quanto pare risiede in qualche farm di Aruba dato che è stato offline tutto il giorno si può permettere una piccola pausa allora dormo tranquillo… magari però faccio qualche backup in più.

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