Dopo aver corso circa 139 km negli ultimi due mesi, è tempo di trarre le somme in merito all’app che mi ha assistito: Runtastic Pro. Di app simili penso che ne esistano davvero molte, e le funzioni non si discostano di molto, la cosa però che mi ha sempre colpito di Runtastic è la suite completa di applicazioni sviluppate insieme ad un comparto hardware sempre all’avanguardia.

Dopo aver provato la versione free (e conoscendola già un pochino dato che ho usato in passato anche Road Bike) il primo impatto è quello di un’app ben studiata, chiara e semplice al punto che non mi ha mai spinto a voler prendere in considerazione il fatto di cambiarla, ma il desiderio di perfezionarla con dei piccoli accorgimenti quello si.

Per allenarsi bene, a mio avviso la versione Pro è indispensabile in quanto implementa diverse funzioni altrimenti non accessibili. Prima tra tutte è la possibilità di sfidare i percorsi precedentemente fatti, ma poi si possono aggiungere diverse altre funzioni come l’allenatore vocale (molto importante per stimolare a spingere un po’ di più), l’assenza di pubblicità in-app, oppure la possibilità di porsi degli obiettivi di distanza piuttosto che di durata a seconda di quello che voglio fare.

Diversa invece è la sottoscrizione del piano Gold che non è indispensabile ma può servire per dare maggiori motivazioni e sicuramente se stai facendo bene il tuo lavoro sarà ancora più stimolante ricevere newsletter con il fitness report settimanale piuttosto che e-mail che ci notificano qualche nuovo record battuto

La possibilità di poter sfidare un percorso già fatto secondo me è la funzione più importante di tutte, in quanto è come quando nei videogames delle simulazioni automobilistiche ci si cimenta nelle gare contro il proprio “ghost” ovvero contro il miglior tempo fatto in precedenza. Sulla base di quello l’allenatore vocale fornisce utili informazioni che ci fanno capire come stiamo andando rispetto al nostro ghost, e quindi se andiamo troppo piano prima o poi ci dirà che siamo stati “sorpassati” virtualmente mentre se stiamo andando bene ci stimolerà a continuare con quel passo.

Volendo prendere la cosa molto seriamente, è anche possibile comprare dei pacchetti di allenamento studiati da famosi maratoneti e sportivi, ma a questo ancora non ci sono arrivato e non penso di farlo in quanto al di la del costo economico (9 € per gli utenti gold o 18 € per gli altri) sembra un impegno troppo fisso dal momento che ogni sessione viene calendarizzata.

Se usi un’app del genere inoltre, vuol dire che dopo tutto la tecnologia non ti fa proprio schifo e qui Runtastic offre il meglio di se. L’app è compatibile con Orbit, il braccialetto realizzato proprio da runtastic che rientra in quella serie di dispositivi che tracciano le tue attività al fine di trasmetterle allo smartphone e darci un’idea di quanto poco salutare possa essere la vita di tutti i giorni. Oppure è compatibile con le fasce toraciche che vanno a completare tutta una serie di dati che l’app è in grado di gestire.

Inoltre Runtastic può essere utilizzato anche in accoppiata con l’orologio Casio STB-1000, un orologio di cui si è sentito ben poco parlare ma che può essere utilissimo come supporto ad un runner in quanto permette di visualizzare al polso (anzichè alla spalla che è una posizione decisamente più scomoda per chi usa le fasce elastiche) tutti i dati della sessione ma non solo: con questo orologio infatti sarai in grado di controllare anche la riproduzione musicale o potrai ricevere notifiche come chiamate in entrata o nuova posta in arrivo (e questo può servire anche nell’uso quotidiano).

Casio_STB-1000

Ma la cosa che più mi convince di Runtastic è l’intero ambiente che ha sviluppato, in quanto tutti i dati generati dalle varie app e dall’hardware confluiscono sulla piattaforma online dove potrai averli sotto mano con uno sguardo d’insieme. Giusto per darti un’idea mi riferisco anche a:

  • Heart rate – app per la misurazione del battito cardiaco che utilizza la fotocamera. Sebbene la cosa possa sembrare assurda e non abbia mai provato uno dei metodi classici per convalidare le misurazioni, heart rate sembra funzionare in maniera adeguata dal momento che i valori da riposo e da post allenamento sono plausibili, differenti e sempre più o meno in linea con le varie letture.
  • Libra – si tratta di una bilancia smart, che invia le letture allo smartphone e quindi anche in questo caso tutti i dati confluiscono sulla piattaforma. Libra effettua una misurazione completa del peso corporeo, del grasso corporeo e percentuale di acqua, massa muscolare e ossea, BMI, BMR e AMR.

Cosa manca quindi a Runtastic?

Onestamente non mi sento di dire che manchi nulla, ma vorrei fornire qualche indicazione per eventuali features e migliorie:

  • dall’app, una volta terminata una sessione di sfida, mi piacerebbe poterle comparare in maniera più diretta per capire in modo più chiaro dove siano stati i punti di difficoltà su cui lavorare e dove invece ci siano dei punti dove vado bene
  • una volta che seleziono dal diario un percorso da sfidare, mi piacerebbe che venisse evidenziata anche la nota da me inserita in ogni percorso e questo perchè una volta che compaiono molti percorsi nel diario e sono più o meno con gli stessi Km ma si riferiscono a percorsi totalmente diversi l’uno dall’altro, diventa poi difficile riuscire a trovare quello da sfidare
  • gli aggiornamenti dell’allenatore vocale in modalità sfida dovrebbero essere più costanti, a volte mi da l’impressione che l’allenatore se ne infischi e altre volte invece sembra un vero allenatore e non si capisce bene su che metro si basa
  • l’ultima indicazione è invece più una chicca, e per far capire bene il concetto vorrei far ricordare le voci opzionali dei navigatori Tom Tom. Che bello sarebbe avere come allenatore vocale la voce di un ipotetico Rocky piuttosto che un Jean-Claude Van Damme oppure, visto il tipo di allenamento, di qualche maratoneta famoso un po’ carismatico? Di sicuro sarebbe meglio di un sintetizzatore vocale!
Articolo precedente[Guida] Sostituire i cuscinetti di una lavatrice risparmiando dei bei soldi
Articolo successivoHTC presenta RE Camera, la sua action cam
Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.

Rispondi