DJI ha presentato oggi la nuova action camera Osmo Action che nelle fattezze ricalca GoPro ma si differenzia sotto almeno 2 aspetti molto importanti

GoPro ha un nuovo nemico ed il suo nome è DJI Osmo Action. Già in passato DJI ha annichilito GoPro nel momento in cui quest’ultima ha tentato di fare il passo troppo lungo inserendosi nel mercato dei droni, ma oggi è DJI che va all’attacco per conquistare il mercato delle action camera e lo fa con un prodotto molto ben studiato e che si rivolge ad un pubblico molto ampio.

La nuova Osmo Action ha un design simile a GoPro 7 ma guardandola si vede chiaramente che non vuole essere un clone bensì qualcosa di più.

Ed è subito la prima grossa differenza tra le due a destare scalpore: un display frontale che non serve solo a dare informazioni essenziali ma serve anche a mostrare l’anteprima di quello che viene inquadrato.

Come è possibile che GoPro in tutti questi anni non ci sia mai arrivata? La mia risposta è solo una: la mancanza di un vero concorrente che non ha mai spinto l’azienda ad innovare.

La presenza del secondo display è fondamentale per far capire al mondo come le action camera siano diventate sempre più presenti nella vita di tutti e non solo per gli amanti degli sport estremi, e facilita enormemente le registrazioni a chi utilizza un dispositivo simile come una selfie-cam.

C’è poi un’altra grossa differenza che questa volta va in parte a vantaggio di GoPro ma che ci fa capire in modo ancor più netto quale sia il mercato di riferimento di Osmo Action: manca un bracciale telecomando.

Il telecomando wireless è molto utile per chi utilizza la action camera come una vera action camera: non è essenziale certo, perchè siamo andati avanti anni senza, ma questo è un altro segnale del fatto che DJI punta a colpire un mercato più ampio.

Da un punto di vista un po’ più tecnico

Sotto il profilo tecnico i due prodotti concorrenti si equivalgono molto anche se GoPro 7 sembra un pochino meglio in termini di stabilizzazione e registrazione audio (il microfono di Osmo Action sembra un po’ più chiuso).

La funzione di stabilizzazione RockSteady di Osmo Action è indubbiamente un punto di partenza valido ma va ancora migliorato.

Inoltre le registrazioni di Osmo Action hanno un profilo colore piatto rispetto a GoPro che riesce già di base a sedurre meglio l’occhio con la saturazione ad esempio dei toni della nostra pelle.

In termini di nitidezza invece in alcuni video test sembra che GoPro 7 guadagni ancora qualche punto, mentre in altri DJI Osmo Action sembra prevalere: l’impressione è che la distanza dall’oggetto influisce sulla resa della nitidezza dando risultati discordanti.

Di seguito trovate tutte le specifiche tecniche di DJI Osmo Action:


DJI Osmo Action è disponibile ad un prezzo di 379 Euro con la possibilità di aggiungere la poliza DJI Care Refresh al costo di ulteriori 39 Euro che da però la possibilità di ricevere un prodotto nuovo nel caso in cui il primo si guasti o rompa.

Ad ogni modo DJI Osmo Action sembra davvero un ottimo primo tentativo che in ottica futura rischia di intaccare il mercato di GoPro ormai già ampiamente devastato dall’invasione delle action camera economiche.

Il dualismo GoPro – DJI

GoPro e DJI sono due aziende che hanno sempre vissuto in simbiosi e hanno alimentato in parte l’una il successo dell’altra (si pensi a quando DJI produceva semplici droni ai quali si agganciava una GoPro).

Ad un certo punto questa convivenza si è fermata ed entrambe hanno cercato di aggredire l’una il mercato dell’altra: prima GoPro e ora DJI.

Ma non è detto che questo sia un segnale negativo per GoPro, finanziariamente più debole: il suo esperimento fallito con i droni fu comunque un segnale per DJI che da quel momento migliorò enormemente i suoi prodotti in termini di qualità, usabilità e trasportabilità. Possiamo solo sperare che questo possa accadere anche per GoPro spronandola ad innovare e magari continuare a sperimentare nuovi prodotti come ha fatto per la Fusion.

DJI, leader incontrastata nel mercato dei droni, da due anni ha iniziato un percorso di sperimentazione per avvicinarsi a nuovi mercati e questo per via probabilmente anche delle legislazioni che hanno arrestato in parte le vendite dei droni. L’anno scorso è stata la volta di DJI Osmo Pocket e ora è il momento di DJI Osmo Action.

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