Huawei ha presentato a settembre il nuovo Huawei Watch GT 2: autonomia e design costruttivo i suoi punti di forza

Il nuovo Huawei Watch GT 2 è uno degli ultimi smartwatch presentati e viene da chiedersi quindi se sia lui lo smartwatch da battere. In questa recensione non mi soffermerò troppo sui dettagli tecnici quanto più sull’esperienza d’uso che alla fine è quella che otterrete se doveste decidere di acquistarlo.

A livello estetico è impeccabile: dimensioni e peso sono quelli di un classico orologio da polso e questo è uno dei primi motivi per cui l’ho apprezzato fin dal principio nel corso della prova.

Ovviamente la versione con display da 46mm potrebbe apparire come “troppo grande” su alcuni polsi, ma chi non si fa problemi e anzi apprezza gli orologi dal quadrante abbondante allora non avrà alcun problema con il GT 2.

Ha un display touch (vedi approfondimento) e due pulsanti sul lato destro di cui quello sopra serve per tornare alla schermata principale mentre quello sotto è configurabile tra una lista di opzioni, ma che per comodità ho mantenuto legato all’avvio dell’allenamento.

La confezione del Huawei GT 2

In confezione troviamo oltre all’orologio anche la base di ricarica magnetica con cavo USB-C. E’ di colore bianco, e se proprio volessi puntare il dito essendo l’orologio con scocca grigia opacizzata avrei preferito qualcosa che vi si avvicinasse di più.

Oltre a questi troviamo ovviamente i vari libretti di istruzioni e nel sample arrivatomi era incluso anche il cinturino in metallo oltre a quello in gomma.

Cinturino in gomma o in metallo?

Il primo, quello in gomma, è ben fatto e permette all’orologio di mantenere quell’aspetto di leggerezza che mi è piaciuto fin da subito. Ci sono molti fori passanti in cui fissare la lunghezza del cinturino, e uno degli anelli finali ha il “dentino” che permette di rimanere li fermo senza andare in giro.

Il secondo, quello in metallo, sebbene sia molto appagante sotto il profilo estetico va ad appesantire molto il polso. Pertanto lo consiglio come una valida alternativa, ma da usare solo in determinate occasioni.

Del resto il sistema di aggancio è molto rapido, per cui andare a variare i cinturini è un operazione estremamente facile.

Display Huawei GT 2 46mm e Touch

Il display AMOLED da 1.39″ è particolare: Huawei ha utilizzato un vetro che definisce “3D” ed in un certo senso l’effetto visivo che se ne ricava risulta essere diverso da quello degli altri smartwatch.

In ambienti esterni si vede bene, ma soprattutto è piacevole in quanto l’ampio display e la sua nitidezza permettono di avere i dati sempre ben leggibili anche nei dettagli più piccoli. Nella quotidianità è possibile utilizzarlo con la luminosità automatica, ma sotto un sole molto forte è preferibile impostarlo manualmente sul valore massimo per garantire la massima visibilità.

Molto buona la sensibilità del touch che risponde bene e da all’utente un’esperienza d’utilizzo fluida, inoltre ho avuto modo di provarli con dei guanti leggeri e anche in quel caso il display riusciva a captare la pressione (con un pochino di insistenza a volte).

Speaker e telefonate

Lo speaker, posto sulla parte destra (tra i due pulsanti laterali) è posizionato in modo tale che se indossiamo una camicia o una giacca, l’audio non viene soffocato ed anche questo è un dettaglio che ho apprezzato (ovviamente qualora si indossi l’orologio sul polso sinistro).

Inoltre, con il braccio disteso lungo il corpo, è la posizione più naturale per permettere a dell’acqua che è eventualmente entrata, di uscire con più facilità.

Huawei GT 2 permette di effettuare o ricevere delle chiamate, un’operazione semplicissima. Non avendo una sim integrata sfrutta la connessione bluetooth con il cellulare e le chiamate si sentono estremamente bene e anche dall’altra parte l’audio catturato dal microfono dell’orologio arriva chiaro.

Mai un intoppo, cosa che non posso dire ad esempio del Galaxy Watch che quando per effettuare una chiamata a volte parte e altre volte ridireziona l’utente verso il telefono.

Software: pro e contro

A livello software iniziano le prime incertezze e se per certi versi mi è piaciuta l’interfaccia e la gestione in generale, avrei voluto qualche funzione in più. Il fatto che sia un software sostanzialmente chiuso e non espandibile (tramite app o temi) fa in modo che quanto c’è di base funzioni molto bene, ma si sente la mancanza della parte più smart.

Le funzione a bordo sono le seguenti:

  • orologio (ovviamente)
  • rilevamento del battito cardiaco (anche continuo)
  • rilevamento dello stress
  • previsioni meteo della giornata
  • altimetro e barometro
  • gestione musica e contenuti multimediali
  • rilevamento del sonno
  • cronometro, timer, sveglia e torcia
  • trova telefono
  • ricezione notifiche

Se stessimo parlando di una smartband o di un fitness tracker saremmo tutti contenti ma qui si parla di smartwatch ed appare dunque chiaro che manca qualcosa anche perchè non c’è modo, nemmeno tramite passando dallo smartphone, di aggiungere funzioni.

Partiamo dall’ultimo punto, le notifiche: è vero che le riceviamo e si leggono benissimo ma non è possibile come nel caso di Whatsapp interagire o rispondere ai messaggi. Inoltre, sempre con Whatsapp, visualizzeremo solo il testo e quindi niente foto, smiley o note audio.

Mancano i pagamenti NFC, non che sia una gran mancanza per molti ma è comunque un aspetto da tenere in considerazione.

Le watchfaces, ovvero i diversi tipi di layout con cui mostrare l’ora e gli altri dati, sono estremamente limitate.

L’aggancio del GPS non è velocissimo: quando si vuole iniziare un allenamento come una corsa all’aperto bisogna tener conto che ci vorrà più di qualche secondo per avere il posizionamento attivo. L’allenamento è comunque possibile farlo partire anche prima, e l’orologio registrerà il posizionamento dal momento in cui avrà effettuato l’aggancio con i satelliti.

Manca inoltre, e qui non vorrei sbagliare io, la modalità aerea ovvero la possibilità di poter disattivare sostanzialmente il bluetooth nel caso del GT 2 e tenere l’orologio acceso rinunciando alla sincronizzazione. L’ho trovato insolito.

Infine un elemento che manca e di cui magari non avremo mai bisogno ma che trovo di fondamentale importanza in un dispositivo che teniamo al polso e quindi ancor più vicino a noi rispetto ad uno smartphone: il sistema di allerta SOS che in caso di necessità estrema potrebbe davvero fare la differenza.

Registrazione allenamenti e VO2max

La capacità di registrare degli allenamenti è ovviamente uno degli aspetti fondamentali di Huawei Watch GT 2.

Ecco l’elenco delle attività che può monitorare:

  • corsa all’aperto
  • corsa al chiuso
  • passeggiata all’esterno
  • passeggiata all’interno
  • bicicletta all’aperto
  • cyclette
  • nuoto al chiuso
  • nuoto all’aperto
  • alpinismo
  • escursione
  • corsa crosscountry
  • triathlon
  • ellittica
  • vogatore
  • “altro”

Si tratta di un monitoraggio che va a coprire le esigenze più comuni, con l’aggiunta però del triathlon che strizza l’occhio a chi ha un’esigenza un po’ più tecnica. Manca inoltre il monitoraggio automatico per cui se vi dimenticate di farlo partire non avrete alcuna traccia.

L’avvio dell’allenamento è molto veloce grazie al fatto che è possibile abbinare il tasto inferiore al suo relativo menù, e durante l’allenamento si leggono perfettamente tutti i principali dati.

L’indicatore VO2MAx in forma numerica (42) e con la relativa barra colore

Un aspetto che mi è però piaciuto particolarmente è l’indicazione del VO2max, un parametro che solitamente si monitora per capire il livello di performance. Non ho le competenze tecniche per dire se il valore registrato dal Watch GT 2 sia attendibile o meno ma il fatto che ci sia un parametro che ci indica se il nostro livello di forma sia in miglioramento oppure no è un fattore molto importante e non è possibile averlo in molti altri smartwatch o smartband.

Tale valore più è elevato e più sta ad indicare che la nostra forma fisica è buona, e lo smartwatch aiuta a capire il “numero” con anche l’applicazione dei colori.

Autonomia super di 13 giorni, ma attenzione all’AOD

E’ indiscutibilmente uno dei punti forti. Attivando tutto ad eccezione dell’Always On Display si arriva a fare circa 13 giorni ma qui dipende anche da che tipo di allenamento fate e con quale costanza.

Attivando l’always on invece il consumo aumenta considerevolmente: se normalmente un giorno senza allenamenti consuma circa il 5% di batteria, con il display sempre attivo questo valore può aumentare anche oltre il doppio.

Per attivarlo bisogna andare nelle impostazioni (swipe dall’alto): display -> avanzate -> e scegliere quale “standby del quadrate” visualizzare tra analogico o digitale.

Purtroppo il tema dell’always on display non è una versione meno energivora della watchface attiva bensì uno prestabilito tra analogico e digitale.

Altimetro e barometro

Huawei Watch GT2 ha entrambe le funzioni di altimetro e barometro ma dal menù funzioni troveremo solo la voce Barometro che poi ci darà accesso ad entrambi tramite uno swype. L’altimetro in particolare l’ho testato in montagna (vedi foto) e devo dire che mi ha davvero stupìto per la precisione. Anche qui, ancora una volta mi piace come l’ampio display renda i grafici minuziosamente dettagliati.

Rilevamento battito cardiaco e livello di stress

Con uno swype si accede al monitoraggio del battito cardiaco che riporta pulsazioni, valori di massima e di minima ed un grafico sul quale si leggono perfettamente gli orari della giornata e ci danno modo di capire se siamo stati più o meno agitati. Conviene mantenerlo sempre attivo, l’impatto sulla batteria non sarà esagerato ma vedere l’andamento è comunque qualcosa di sempre utile.

Ben fatto anche il report sul livello di stress che inizialmente richiede di rispondere a delle domande tramite l’app di Huawei Health. Il report è fatto in modo che abbia finalmente un senso averlo sull’orologio anche se personalmente è un dato che tendo ad ignorare perchè mi sembra paradossale che debba essere un wareable a dirmi se sono o meno stressato.

Monitoraggio del sonno

Uno degli aspetti che mi interessa sempre maggiormente in un prodotto di questo tipo è proprio il monitoraggio del sonno, e nel caso di GT 2 il suo vantaggio è legato all’autonomia che ci permette di monitorarlo in maniera molto continuativa cosa che non si può dire di molti smartwatch.

In questo infatti assomiglia molto ad una smartband.

I dati rilevati sono molto simili a quelli dei suoi concorrenti e anche il report nella sostanza non si discosta molto.

L’unica differenza è che tramite l’app Huawei Health viene dato un punteggio alla qualità del sonno oltre ad alcuni consigli per cercare di migliorarla, e viene riportato un valore che non avevo ancora riscontrato e che è la “qualità del respiro”.

Riproduzione contenuti audio

C’è anche una funzione che ci permette di riprodurre musica memorizzata sullo smartwatch, oppure di gestire quella che è in play sullo smartphone.

Ho totalmente ignorato la prima (se non per provare il volume), vi basti sapere che è possibile trasferire un buon numero di brani sull’orologio in modo tale da ascoltare la musica con degli auricolari bluetooth o tramite lo speaker evitando di dipendere dallo smartphone.

Come mia abitudine invece ho utilizzato parecchio lo smartwatch per gestire la riproduzione dei contenuti del cellulare: Spotify, Podcast ma anche YouTube, Netflix o qualsiasi altro contenuto multimediale è possibile gestirlo da qui.

Questo non vuol dire che io ho sentito o visto i contenuti sullo smartwatch, ma solo che ne ho gestito la riproduzione.

Comodo, veloce, l’unica cosa che mi è mancata è legata ad un aspetto puramente estetico ed è il fatto che la schermata riporta solo la scritta del contenuto in riproduzione senza che lo sfondo o il contorno sia contestualizzato.

Huawei Health APP

Per utilizzare in maniera ottimale lo smartwatch è richiesta l’installazione dei servizi Huawei e dell’app Huawei Health.

L’app l’ho trovata molto ben strutturata, con una prima schermata che riporta in maniera chiara i dati essenziali derivanti dalle ultime registrazioni a differenza invece di Samsung Health che è troppo minimale ed ogni volta il dato bisogna andarlo a cercare.

Molto buona inoltre la reportistica abbinata agli allenamenti.

Dall’app si effettua la prima sincronizzazione e si decide quali servizi attivare e con quali regole di base, oppure le app che possono rientrare tra le notifiche che l’orologio deve mostrare.

Pro e Contro di Huawei Watch GT 2

Pro

  • Autonomia
  • Chiarezza informativa
  • Fluidità
  • Indicatore VO2max
  • Possibilità di effettuare e ricevere chiamate
  • Report allenamenti in Huawei Health ben organizzati

Contro

  • Non si può interagire con le notifiche
  • Manca NFC, quindi anche niente pagamenti
  • Numero quadranti estremamente limitato
  • Manca l’allerta SOS

Huawei Watch GT 2 in definitiva

Gli mancano alcune funzioni chiave che possiamo trovare su altri modelli e fra queste l’impossibilità di rispondere alle notifiche whatsapp si fa sentire, ma quel che è certo è che si tratta di un’ottima alternativa ad una smartband o fitness band dove la lettura del dato passa sempre in secondo piano a causa dei minuscoli display.

Inoltre non è detto che Huawei non riesca tramite un aggiornamento software ad introdurre almeno alcune delle funzioni che ad oggi mancano come l’allerta SOS.

Quel che è certo è che si tratta di un prodotto solido, esteticamente molto curato, e che nei 15 giorni della durata del test non ha mai fatto passi falsi dimostrandosi nello svolgimento di alcune funzioni perfino migliore di altri smartwatch.

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