Il Garante francese ha comminato una multa di 1,1 miliardi di Euro ad Apple per accordi commerciali anticoncorrenziali

Apple dovrà pagare una multa molto salata per aver avuto un comportamento anticoncorrenziale all’interno della sua stessa rete di distribuzione.

A quanto riferito dai portavoce dell’autorità, Apple avrebbe impedito ai suoi grossisti di competere sui prezzi da lei applicati sui prodotti fatta eccezione per gli iPhone.

Tech Data e Ingram Micro sono i grossisti chiamati in causa, rispettivamente multati per 76 milioni di euro e 63 milioni, e accusati di aver concordato illegalmente i prezzi. A quanto pare avevano concordato di non competere tra loro e al tempo stesso impedire ai una leale concorrenza tra i loro distributori.

Quello che si suppone è che le due società si siano concordate per spartirsi clienti e prodotti e che Apple abbia imposto dei prezzi ad alcuni rivenditori specifici facendo in modo che non si ponessero le basi per proporre eventuali promozioni che andassero a fare concorrenza ad altre tipologie di rivenditori.

Per riuscirci Apple avrebbe sfruttato il concetto di dipendenza economica rendendo più difficili gli approvvigionamenti e non garantendo eventuali sconti o remunerazioni.

Questo si traduceva ad esempio nell’impossibilità di alcuni rivenditori di reperire prodotti appena presentati costringendoli a trovarli tramite altri canali di distribuzione per soddisfare la domanda.

Tale comportamento sarebbe iniziato nel 2005 perdurando fino al 2013 arrivando alla chiusura del contenzioso nel 2017.

Apple dovrà così pagare la cifra di 1.101.969.952 Euro, ma Apple ha già dichiarato che intende appellarsi alla decisione in quanto riferibile a pratiche applicate oltre un decennio fa e non tiene in considerazione trent’anni di precedenti legali su cui si basano le aziende francesi… staremo a vedere come andrà a finire.

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