martedì, 28 Maggio 2024
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Italia: WiFi libero, anzi no!?

Nelle ultime settimane si sta molto parlando del WiFi in Italia, o meglio della mancanza di libertà e privacy nell’utilizzo del WiFi come punto di accesso pubblico. Tutto questo è dovuto al fatto che la legge Pisanu, attualmente in vigore tramite proroga fino a gennaio 2011, obbliga chiunque volesse fornire un accesso WiFi alla registrazione dei propri utenti tramite un documento d’identità, ed è per questo che ad esempio anche da McDonal’s che da qualche tempo si fa bella di fornire accesso WiFi ai suoi clienti, se avete provato ad accedervi qualche volta allora saprete bene cosa richiede la procedura di registrazione.

Di recente però si sta discutendo se e come abolire la legge Pisanu, o quanto meno abrogare quella norma che regola la questione. L’ex ministro Pisanu stesso ha chiesto che questa possa essere abrogata, ma il problema è oggetto di discussioni per trovare la soluzione che meglio possa conciliarsi con da 1 lato il desiderio di privacy e dall’altro il bisogno di sicurezza, sebbene quest’ultimo sia a mio avviso un punto molto labile in quando dubito che ad eventuali terroristi possa essere così fondamentale un accesso WiFi (nel senso che possa ben sopperire al problema con altri mezzi di comunicazione).

L’ultima proposta arriva dal ministro Maroni che ha ipotizzato la registrazione del numero del proprio cellulare; sarebbe così una via di mezzo meno complessa da una qualsiasi procedura di registrazione di un documento come avviene fino ad ora, ma comunque un mezzo che offre diversi punti di riflessione:

  • ovviamente manca anche qui il requisito della privacy;
  • se io mi volessi collegare con un portatile dovrei comunque fornire il numero del mio cellulare;
  • se un malintenzionato volesse accedere ad una rete WiFi pubblica non credo avrebbe grosse difficoltà a procurarsi una SIM rubata o una lauta scorta di SIM funzionanti e non intenstate a lui.

Detto questo, ne vale veramente la pena limitare la diffusione di questa tecnologia con metodi di dubbia efficacia? Onestamente ne dubito, ma se esiste un qualsiasi modo utile ad evitare una qualsivoglia procedura di login allora ben venga, ma in fretta.

E vorrei ricordare a tutti quanti quanto in Italia si stia andando in una direzione diversa rispetto a quella che è la tendenza di alcuni Paesi europei come Francia, Inghilterra e Danimarca dove la privacy tende a restringersi a suon di HADOPI, Digital Economy Act, ecc.

Paolo Colombo
Paolo Colombohttps://www.mytechnology.eu
Classe '81, appassionato di tecnologia e internet. Dal 29 marzo 2007 scrive quotidianamente con passione sul suo blog www.mytechnology.eu | .it articoli inerenti queste due tematiche. Ha una bellissima moglie e due figli adorabili, e passa le nottate scrivendo articoli e giocando online con i membri del clan EraseR che conosce da ben 20 anni.
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