oneplus 3

Può uno smartphone da 399 Euro rivaleggiare i più blasonati smartphone top di gamma? Scopriamolo nella recensione di OnePlus 3

Ad un prezzo concorrenziale OnePlus 3 è riuscito fin da subito a farsi amare da chi da tempo segue il brand di OnePlus in quanto dal punto di vista del design non gli manca nulla: corpo in alluminio satinato con profilo lucido e display con bordi arrotondati. Se proprio volessimo trovargli un difetto si potrebbe dire che ha preso troppa ispirazione da modelli già sul mercato come HTC10. Inoltre la scocca è estremamente scivolosa, motivo per cui consiglio l’acquisto di una cover.

Display: grande e AMOLED

OnePlus 3 dispone di un display con diagonale da 5.5? AMOLED con risoluzione 1920×1080 pixel ben retroilluminato e con colori ben bilanciati. Nel corso dei primi aggiornamenti è stata abilitata la possibilità di regolare i colori con la modalità sRGB in quanto alcuni avevano lamentato un’eccessiva saturazione dei colori.

La retroilluminazione è ottima, ma personalmente consiglio di disattivare la regolazione ambientale in quanto in alcuni momenti va ad abbatterla eccessivamente.

Una leggera tendenza dei colori a vertere al verdognolo quando si inclina il telefono è l’unico difetto riscontrabile, un difetto imputabile alla tecnologia AMOLED ma che rimane davvero un piccolo neo all’interno di un ottimo display.

Date le dimensioni del display inoltre, ne sconsiglio l’acquisto da parte di chi reputa di avere delle mani piccole, in quanto manca l’eventuale funzione di gestione ad una mano

Fotocamera

oneplus 3 camera

16 megapixel con apertura f/2.0 possono bastare per ottenere ottime foto: abbiamo lo sbabilizzatore ottico d’immagine ed una buona capacita ad ottenere buone foto anche in condizione di luce scarsa ma in questo frangente forse altri modelli con un’apertura focale più spinta hanno una marcia in più.

La velocità di scatto è al top, anche in formato RAW, e lo scatto continuo permette di fare fino a 20 foto davvero in pochissimo (vedi video recensione).

Buona la messa a fuoco anche se durante i video tende ogni tanto alla ricalibrazione mentre l’esposizione manuale della luminosità è troppo sensibile alle variazioni: se la si aggiusta tenendo lo smartphone in mano basta una piccola variazione per resettarla.

OnePlus 3 ha la possibilità di registrare video in 1080p a 30 fps oppure in 4K 30 fps. Tra queste due opzioni decidere cosa utilizzare non è semplice: i video in 4K vengono molto bene e utilizzando lo zoom non si ha un’eccessiva perdita di dettaglio, cosa che invece accade registrando in 1080p. La dimensione dei file però è importante e basta pensare che 20 secondi di video in 4K occupano circa 130 Mb contro la metà circa del 1080p.

Faccio notare inoltre che in 4K si possono registrare fino ad un massimo di 10 minuti.

Le altre modalità offerte sono slow motion, foto e video normali, panoramica e modalità manuale (molto utile per scatti da fare in condizioni particolari).

La cosa che invece mi è piaciuta poco è il software di gestione troppo android stock che prevede davvero pochi settaggi ed alla quale manca (ma è presente invece nella fotocamera base android) la possibilità di fare foto a 360°.

Demo foto OnePlus 3

 

Demo Video OnePlus 3 girato in 4K

Software

Oxygen OS si conferma un’ottima variante di Android per velocità e fluidità: sono poche le differenze a dire il vero, questione di piccole personalizzazioni e l’aggiunta della schermata raggiungibile tramite lo swipe verso destra, ma davvero non gli manca nulla.

Autonomia e ricarica rapida

oneplus 3 dash charging

Veniamo ora al tasto dolente: l’autonomia. La durata della carica ci consente con un utilizzo medio di arrivare a fine giornata con una batteria residua del 10-20%. Nel corso degli aggiornamenti software ricevuti in questi due mesi si è lavorato discretamente bene per cercare di migliorarla ma più di questo onestamente credo non si riuscirà a fare. La verità è che per OnePlus 3 una batteria da 3.500 mAh sarebbero stati perfetti, ma invece ci si è voluti fermare a 3.000 mAh.

Per fortuna però abbiamo la ricarica rapida, che grazie al Dash charger ci permette davvero di ottenere in 20-30 minuti una ricarica tale da non doverci più preoccupare.

L’utilizzo del sistema Dash è si intelligente ma anche criticabile: con questo sistema si è preservato il telefono da eccessivi surriscaldamenti ma ci costringe a ricorrere ai suoi caricatori.

Esperienza d’uso

oneplus 3 specs

Grazie al processore Snapdragon 820 a quattro core (2 da 2.2 GHz + 2 da 1.6 GHz) e la GPU Adreno 530 questo OnePlus 3 è uno smartphone davvero rapidissimo che non ha nulla da invidiare con la concorrenza: mai un’indecisione, mai un rallentamento fino ad ora. L’unico ambito dove andrebbe ottimizzato è invece con alcuni giochi.

Secondo alcuni 6 GB di RAM sono troppi e mal gestiti, io dico solo: intanto mettiamoceli. Male non fanno. Non ci sono elementi attualmente validi a sostenere il contrario, ed in chiave futura possono solo garantire a questo telefono maggior longevità e capacità di reggere carichi pesanti.

La memoria non è espandibile, ma 64 GB sono una buona misura. Utilizzabili in realtà sono 52,66 GB ma ci vuole del tempo prima che si riesca ad esaurirli.

Ultima menzione infine la merita il lettore d’impronte digitali, che è davvero il fiore all’occhiello di questo telefono data la sua rapidità davvero impressionante.

Prezzo OnePlus 3: ne vale davvero la pena?

399 Euro, spese di spedizione incluse passando dal sito ufficiale. Sono tanti? Decisamente no. 2 mesi fa OnePlus 3 aveva davvero creato scompiglio e resta ancora oggi un ottimo device in cui credere ed investire tempo e denaro.

Recentemente però anche la concorrenza ha affinato le unghie presentando smartphone sulla carta altrettanto validi e proposti allo stesso identico prezzo, inoltre alcuni top di gamma sono scesi di prezzo in maniera spaventosa, come ad esempio LG G5.

 

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