Avrebbero dovuto rappresentare l’avanguardia Europea, ma a meno di 3 anni dalla messa in orbita il sistema è fuori servizio

E’ ancora da capire cosa stia succedendo lassù in cielo tra la costellazione di satelliti Galileo che nel 2016 sono entrati in servizio promettendo un livello di precisione molto superiore rispetto a quanto già disponibile grazie agli americani con il GPS e i russi con il GLONASS.

Ma quello che è certo è che a partire da dall’11 luglio 24 dei 26 satelliti in orbita intorno alla terra non sono utilizzabili, e la stessa GSA ne disincentiva l’utilizzo per motivi di sicurezza.

Tuttavia la Global Navigation Satellite System Agency europea afferma che il problema riguarda solo i servizi di navigazione e di sincronizzazione di Galileo, e sottolinea che “il servizio SAR, utilizzato per localizzare ed aiutare le persone in situazione di pericolo, ad esempio in mare o in montagna, non è interessato e resta operativo“.

Si tratta di una rete di satelliti utilizzata per la navigazione ma sfruttata anche da istituzioni finanziarie e altro ancora.

Speriamo ovviamente in una veloce risoluzione del problema, ma davvero c’è da chiedersi cosa sarebbe successo se un malfunzionamento simile fosse accaduto alla rete GPS che noi tutti utilizziamo ormai da anni?

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