Dopo aver visto le recensione delle soundbar HTB488 e HTB688 oggi vediamo una novità 2020 ovvero la soundbar SC-HTB400 che si differenzia per il fatto di essere un sistema tutto in uno ovvero un impianto 2.1 che ingloba all’interno del corpo anche un sub-woofer da 80 Watt per una potenza totale in uscita di ben 160 Watt.

Presentazione e confezione

La confezione è molto semplice ma quello che è importante sottolineare è che include anche tutto il necessario per l’eventuale fissaggio a parete tramite 2 piastre metalliche.

Troviamo oltre alle istruzioni anche il telecomando ad infrarossi mentre per il collegamento via cavo dovremo scegliere tra HDMI o cavo ottico (acquistabili a parte).

La porta HDMI è compatibile con lo standard ARC, il che permette qualora si disponga di un TV con uscita HDMI (ARC) di gestire i comandi volume direttamente dal telecomando del televisore.

E’ inoltre presente una porta USB che serve esclusivamente per l’eventuale aggiornamento firmware, e per finire va ricordato che si tratta di una soundbar bluetooth 4.2 che ci permetterà con estrema facilità di ascoltare in maniera totalmente differente la musica o i contenuti riprodotti sui nostri dispositivi.

Design rinnovato

Il design della soundbar HTB400 rispetto a quello dei modelli citati in precedenza è simile solo a prima vista. Guardandola con attenzione ci si accorge subito che questo modello è più slanciato grazie all’inclinazione di 7° della parte anteriore (che si riflette poi anche sul retro) che dovrebbe migliorare la direzionalità del suono rispetto all’ascoltatore.

Il corpo è una griglia rigida sulla quale sono sparite le spie LED in favore di un piccolo display con scritte a scorrimento che rappresenta una novità apprezzatissima.

In generale però come spesso accade nel mercato delle soundbar, il suo aspetto è abbastanza anonimo allo scopo di riuscire ad abbinarsi più facilmente ai diversi design dei TV.

Leggermente differente anche il telecomando che non permette una regolazione dedicata dei bassi ma grazie al quale potremo addentrarci in tutti i menù per regolare tutto stando seduti comodamente sul divano.

Qualità sonora

Veniamo alla parte più interessante ovvero il suono. La HTB400 è composta di due driver frontali da 40 Watt più un subwoofer integrato da 80 Watt Bass Reflex.

La direzionalità dei due canali audio è ben distinguibile e c’è una buona presenza dei bassi che però a volte tendono ad offuscare i dialoghi. Tramite l’opzione Clear Voice è possibile andare a compensare questo aspetto ma spesso ho trovato il giusto bilanciamento andando anche a disattivare il Bass Boost.

Buono il virtual sorround anche se magari non particolarmente adatto durante la visione dei film d’azione durante i quali suggerisco di provare a disattivarlo per notare la differenza.

In generale la qualità audio percepibile è quindi buona ma a patto di poter dar sfogo al volume: a basso volume (tra 10 e 20) i bassi rimangono sotto tono e c’è una certa mescolanza tra le basse frequenze e quelle intermedie. Aumentando il volume invece la situazione migliora permettendo ai bassi di sprigionarsi esprimendo così maggior corposità.

Ma ci tengo a precisare una cosa: nonostante Panasonic abbia fatto un ottimo lavoro nel cercare di dare all’utente un prodotto che non comportasse particolari sacrifici, siamo ancora lontani da quanto si può ottenere con un subwoofer wireless dedicato.

Display: quello che mancava

Se avete letto le recensioni dei modelli HTB488 e HTB688 allora avrete capito che uno dei punti sul quale mi ero focalizzato era la quasi inutilità delle spie LED che una volta seduti sul divano diventavano difficilmente distinguibili portando l’utente ad impigrirsi.

La Panasonic HTB400 invece presenta un’importante novità ovvero un display posizionato al centro sulla parete di fronte che permette a chi gli sta di fronte ma anche un pochino in posizione periferica di leggere le variazioni che si effettuano tramite il telecomando. E’ un elemento fondamentale perchè in questo modo si ha un controllo più completo della soundbar ma soprattutto si è incentivati a personalizzare il profilo sonoro in modo tale da avere sempre quello più adatto.

Un plauso a Panasonic quindi per aver sopperito a quella che era a mio avviso una grande mancanza delle altre soundbar ed aver integrato una soluzione che funziona in maniera ottimale.

Una questione di prezzo

Nonostante nella soundbar HTB400 ci siano delle migliorie che invocavo da tempo, non posso tirarmi indietro nel commentarne il prezzo che ad oggi su amazon oscilla tra i 250 e 270 euro e online è possibile trovarla sporadicamente anche a qualcosina meno.

Visto il prezzo quindi, va considerato che la Panasonic HTB688 con i suoi 300 Watt di mostruosa potenza costa grosso modo uguale e quindi il mio consiglio è il seguente:

  • se sei alla ricerca di un prodotto semplice e che non vada ad ingombrare spazi inutili in casa la HTB400 è chiaramente il prodotto ideale con tutte le comodità del caso;
  • se invece cerchi un prodotto che possa offrire un audio senza compromessi allora non rinnegare il subwoofer wireless e prendi la HTB688 che al netto della mancanza del display mi ha convinto maggiormente in termini di prestazioni.

Se un domani invece il prezzo di questa soundbar dovesse livellarsi intorno ai 200 euro, tienila in considerazione perchè con il minimo ingombro può fare la differenza.

Pro

  • Installazione immediata
  • 160 Watt con buona presenza dei bassi
  • Display

Contro

  • Voci da calibrare per raggiungere il risultato ottimale
  • Non è paragonabile a soluzione con subwoofer separato
  • Prezzo

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